In occasione dell’apertura dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), Papa Leone XIV ha inviato una lettera ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana, unendosi spiritualmente alle celebrazioni che accompagneranno questo anniversario.
Il Pontefice ha ricordato che sono trascorsi otto secoli dal Transito del Poverello, che seppe “scrivere a caratteri incisivi la parola di salvezza di Cristo nei cuori degli uomini del suo tempo”, esprimendo l’auspicio che il messaggio di pace francescano trovi oggi “eco profonda nella Chiesa e nella società”.
“Il Signore ti dia pace”
Richiamando il celebre saluto di Francesco, Leone XIV ne ha sottolineato il significato teologico e spirituale:
«La pace è la somma di tutti i beni di Dio, un dono che scende dall’Alto. Che illusione sarebbe pensare di costruirla con le sole forze umane! E tuttavia è un dono attivo, da accogliere e vivere ogni giorno».
Il Papa collega questo saluto al “Pace a voi” del Risorto, che non è una semplice formula, ma l’annuncio della vittoria di Cristo sulla morte. In un mondo attraversato da guerre, divisioni interiori e sociali, Gesù continua a parlare perché indica la sorgente autentica della pace, non soluzioni tecniche.
La pace che abbraccia tutto il creato
Leone XIV ha inoltre messo in evidenza una dimensione centrale della spiritualità francescana:
«La visione francescana della pace non si limita alle relazioni tra gli esseri umani, ma abbraccia l’intero creato».
San Francesco, che chiamava il sole “fratello” e la luna “sorella”, ci ricorda che pace con Dio, pace tra gli uomini e pace con il creato sono inseparabili. Questa intuizione – sottolinea il Papa – è oggi di particolare urgenza, in un tempo in cui la casa comune è ferita e sfruttata.
Un’eredità per il nostro tempo
Il Pontefice ha auspicato che l’eredità spirituale del Santo di Assisi susciti nei credenti:
- fiducia nel Signore,
- fedeltà al Vangelo,
- capacità di illuminare ogni circostanza della vita con la fede e la preghiera.
La preghiera di Leone XIV a San Francesco
A conclusione della lettera, il Papa ha affidato alla Famiglia Francescana una intensa preghiera:
San Francesco, fratello nostro,
tu che ottocento anni or sono
andavi incontro a sorella morte come un uomo pacificato,
intercedi per noi presso il Signore.Tu nel Crocifisso di San Damiano hai riconosciuto la pace vera,
insegnaci a cercare in Lui la sorgente di ogni riconciliazione
che abbatte ogni muro.Tu che, disarmato, hai attraversato le linee di guerra
e di incomprensione,
donaci il coraggio di costruire ponti
dove il mondo erige confini.In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni,
intercedi perché diventiamo operatori di pace:
testimoni disarmati e disarmanti
della pace che viene da Cristo.
Amen.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia stampa in lingua italiana del gruppo EWTN News. È stato riadattato per la pubblicazione dal team di ewtn.it.






