Madrid, Barcellona e Canarie tra le tappe del possibile viaggio apostolico
Papa Leone XIV potrebbe visitare la Spagna nel 2026, con tappe a Madrid, Barcellona e nelle Isole Canarie. A confermarlo è stato venerdì a Roma il Cardinale José Cobo, arcivescovo di Madrid, al termine di un incontro con il Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, mons. Edgar Peña Parra.
«Sì, credo che questo sia l’interesse del Papa. Madrid, Barcellona e le Canarie sono le prime sedi che sono state prese in considerazione», ha dichiarato il porporato ai giornalisti.
Un progetto voluto dal Papa
Secondo quanto riferito dal Cardinale Cobo, l’iniziativa del viaggio nasce direttamente dal Pontefice.
«È stato lui a chiederci una prima bozza, una sorta di primo abbozzo del viaggio, sul quale poi darà i suoi ritocchi e le sue correzioni in futuro», ha spiegato.
All’incontro con mons. Peña Parra hanno partecipato anche l’arcivescovo di Barcellona, cardinale Juan José Omella, l’arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, mons. Luis Argüello, l’ausiliare di Toledo e segretario generale della CEE, mons. Francisco César García Magán, e l’arcivescovo delle Canarie, mons. José Mazuelos.
Barcellona e Gaudí, Canarie e migranti
La possibile tappa di Barcellona potrebbe essere legata al processo di beatificazione di Antoni Gaudí, l’architetto della Sagrada Familia, consacrata da Benedetto XVI nel 2010.
La visita alle Isole Canarie, invece, sarebbe fortemente connessa al tema delle migrazioni, uno dei dossier più sensibili del pontificato di Leone XIV. L’arcipelago è infatti uno dei principali punti di approdo per migliaia di migranti africani che tentano la traversata verso l’Europa.
«Il fenomeno migratorio è un tema che Papa Leone ha già fatto proprio all’inizio del suo pontificato», ha sottolineato Cobo, aggiungendo che sarebbe un’occasione «molto importante per far conoscere la voce della migrazione».
“Ci sono mille inviti”
Durante l’incontro è stata presentata al Vaticano una lunga lista di proposte e inviti provenienti da diocesi ed enti ecclesiali di tutta la Spagna.
«Ci sono mille inviti», ha detto sorridendo il cardinale, precisando però: «Non dobbiamo stancare il Santo Padre, perché se lo portiamo in Spagna e lo affatichiamo troppo, magari poi non vorrà tornare».
L’auspicio è che Leone XIV possa «incontrare l’azione della Chiesa in Spagna» e sentirne il calore. «Credo che non debba essere l’ultimo viaggio», ha aggiunto Cobo.
Contatti con il Governo
Il porporato ha infine confermato che «ci sono stati contatti» anche con il Governo spagnolo, pur precisando che gli inviti ufficiali non sono ancora stati inviati.
«La Spagna da molto tempo attendeva e chiedeva la visita del Papa. Che si apra questa porta è motivo di speranza e di gioia per tutti, sia per le autorità civili sia, naturalmente, per la Chiesa in Spagna», ha concluso il cardinale.
Articolo precedentemente pubblicato da aciprensa – agenzia stampa in lingua spagnola del gruppo EWTN News. È stato tradotto e riadattato per la pubblicazione dal team di ewtn.it.






