Nunzio apostolico in Siria dal 2008, una vita al servizio della diplomazia vaticana tra guerre, dialogo e missione
Il Cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, ha compiuto, lunedì 5 gennaio, 80 anni. Nato il 5 gennaio 1946 a Rosegaferro di Villafranca di Verona, il porporato è uscito così dal novero dei cardinali elettori in un eventuale futuro conclave, secondo quanto stabilito dalla normativa canonica.
Dalla formazione sacerdotale alla diplomazia della Santa Sede
Ordinato presbitero il 5 luglio 1970, Zenari è stato inviato nel 1976 a Roma per completare la propria formazione presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, frequentando anche la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la laurea in diritto canonico.
Nel 1980 è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede, iniziando un lungo percorso che lo ha visto operare nelle nunziature apostoliche in Senegal, Colombia, Germania e Romania, maturando una solida esperienza nei contesti più diversi.
Vienna e le grandi organizzazioni internazionali
Nel 1994 Zenari è stato nominato rappresentante permanente della Santa Sede presso l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) e l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Vienna. In quello stesso periodo ha svolto anche il ruolo di osservatore permanente presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) e presso l’Ufficio e le Istituzioni specializzate delle Nazioni Unite.
Nunzio in Africa e Asia
Il 12 luglio 1999 Papa Giovanni Paolo II lo ha eletto arcivescovo titolare di Zuglio e nominato nunzio apostolico in Costa d’Avorio e Niger. È stato consacrato vescovo dal cardinale Angelo Sodano, allora segretario di Stato, e dal 24 luglio 1999 ha assunto anche l’incarico di nunzio apostolico in Burkina Faso.
Il 10 maggio 2004 Giovanni Paolo II lo ha destinato alla nunziatura apostolica in Sri Lanka, affidandogli un ulteriore delicato compito in un’area segnata da forti tensioni politiche e religiose.
La missione in Siria, tra guerra e testimonianza
Il 30 dicembre 2008, Papa Benedetto XVI ha trasferito Zenari alla nunziatura apostolica in Siria, dove il cardinale svolge tuttora il suo servizio. La sua missione si è svolta in gran parte nel contesto della lunga e drammatica guerra siriana, che lo ha reso una delle voci più ascoltate della Santa Sede sul piano umanitario e diplomatico.
La porpora e il conclave del 2025
Papa Francesco lo ha creato cardinale nel concistoro del 19 novembre 2016, assegnandogli la diaconia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci fuori Porta Cavalleggeri.
Nel maggio 2025 Zenari ha partecipato al conclave che ha eletto Papa Leone XIV. Durante la Messa di inizio pontificato del nuovo Papa, è stato lui a imporgli il pallio, come secondo dei cardinali diaconi, a causa dell’assenza del protodiacono, il cardinale Dominique Mamberti.
Con il compimento degli 80 anni, il cardinale Zenari lascia ora il ruolo di elettore in conclave, ma continua a rappresentare una delle figure più autorevoli della diplomazia vaticana contemporanea, testimone diretto di decenni di dialogo, mediazione e presenza della Chiesa nei contesti più difficili del mondo.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia stampa in lingua italiana del gruppo EWTN News. È stato riadattato per la pubblicazione dal team di ewtn.it.






