Dopo i gravi eventi che hanno colpito il Venezuela e la Svizzera, Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello alla pace, alla giustizia e alla solidarietà. Le sue parole, pronunciate all’Angelus del 4 gennaio, riflettono la vicinanza della Chiesa a chi soffre e la ferma condanna della violenza.
L’appello del Papa: “Il bene del popolo venezuelano deve prevalere”
Al termine della preghiera dell’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello per la drammatica situazione in Venezuela:
“Con animo colmo di preoccupazione, seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti, e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica.”
Il Pontefice ha quindi affidato questa invocazione alla Madonna di Coromoto, patrona del Venezuela, e ai santi José Gregorio Hernández e suor Carmen Rendiles, canonizzati lo scorso ottobre.
Venezuela sotto attacco: l’intervento militare e la reazione della Chiesa
Nelle prime ore del 3 gennaio, Caracas è stata colpita da un bombardamento che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e della moglie da parte delle forze statunitensi, secondo quanto dichiarato dal presidente Donald Trump. L’azione militare, condotta con l’intento di processare Maduro per narcotraffico e terrorismo, ha generato gravi tensioni e vittime civili.
La Conferenza episcopale venezuelana ha reagito con un messaggio breve ma deciso:
“Perseveriamo nella preghiera per l’unità”, chiedendo a Dio “serenità, saggezza e forza” per tutti i venezuelani. I vescovi hanno espresso solidarietà ai feriti e alle famiglie delle vittime e invitato alla speranza e alla preghiera:
“Rifiutiamo ogni forma di violenza. Incoraggiamo l’incontro e il sostegno reciproco in questo momento cruciale.”
Solidarietà per le vittime dell’incendio a Crans-Montana
Oltre alla crisi venezuelana, Papa Leone XIV ha ricordato anche le vittime dell’incendio divampato nella notte di San Silvestro in un locale di Crans-Montana, in Svizzera. Il bilancio è drammatico: almeno 40 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali giovani. La causa dell’incendio sembrerebbe legata a effetti pirotecnici usati all’interno del locale.
Il Papa ha detto:
“Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari.”
Già il 2 gennaio, tramite un telegramma firmato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il Papa aveva manifestato la sua partecipazione al dolore delle famiglie colpite. Il vescovo di Sion, Jean-Marie Lovey, ha letto pubblicamente il messaggio del Santo Padre durante la Messa celebrata in memoria delle vittime.
“Continuiamo ad avere fede nel Dio della pace”
Le conclusioni del Pontefice sono state un’esortazione alla speranza e alla fede, anche in tempi di grande incertezza e dolore:
“Carissimi, continuiamo ad avere fede nel Dio della pace: preghiamo e siamo solidali con le popolazioni che soffrono a causa delle guerre.”
Al termine dell’Angelus, Papa Leone XIV ha parlato della situazione in Venezuela, dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. «Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi… il bene dell’amato popolo venezolano deve… pic.twitter.com/5VAQGU4vGR
— EWTN Italia 🇮🇹 (@EwtnItalia) January 4, 2026
Adattato dal team di EWTN Italia. L’originale è stato pubblicato su ACI Stampa.






