Con oltre 33 milioni di pellegrini provenienti da 185 paesi, il Giubileo della Speranza ha superato ogni aspettativa, confermandosi come uno degli eventi più significativi nella vita della Chiesa e della città di Roma. Alla vigilia della chiusura della Porta Santa, il Vaticano ha presentato un bilancio straordinario.
Superate le aspettative: oltre 33 milioni di pellegrini a Roma per il Giubileo 2025
Oltre 33,4 milioni di pellegrini hanno raggiunto Roma per partecipare al Giubileo della Speranza, superando di quasi 2 milioni le previsioni iniziali del Vaticano. Lo ha annunciato Mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, durante una conferenza stampa tenutasi il 5 gennaio 2026.
La solenne chiusura dell’Anno Santo avverrà domani, martedì 6 gennaio, alle ore 9:30, con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di Papa Leone XIV. Alla cerimonia parteciperanno anche il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, autorità civili e una folta presenza di fedeli.
Un Giubileo iniziato con Papa Francesco e concluso con Papa Leone XIV
Mons. Fisichella ha definito l’Anno Santo come “straordinario in molti aspetti”, sottolineando anche il suo particolare sviluppo storico: “Iniziato con Papa Francesco, si conclude con Papa Leone XIV”, a testimonianza della complessità organizzativa dell’evento.
Durante il Giubileo si sono tenuti eventi di portata mondiale, tra cui il funerale di Papa Francesco (26 aprile 2025) e l’elezione del nuovo Pontefice (8 maggio 2025), che si sono integrati nel calendario giubilare.
Come è stato effettuato il conteggio dei pellegrini
Il conteggio ufficiale dei partecipanti — 33.475.369 pellegrini — è stato possibile grazie a un sistema tecnologico installato presso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, dove una telecamera ha registrato i passaggi quotidiani.
Per le altre tre basiliche papali (San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura), il conteggio è stato effettuato tramite stime proporzionali e il supporto di volontari con contatori manuali. Inoltre, sono stati considerati i dati delle iscrizioni ufficiali e della partecipazione agli eventi principali.
Pellegrini da 185 paesi: Italia, USA e Spagna in testa
I pellegrini sono giunti da 185 paesi. La maggioranza proviene dall’Europa (62,63%), seguita da Nord America (16,54%), Sud America (9,44%) e Asia (7,69%). Quote minori arrivano da Oceania (1,14%), America Centrale e Caraibi (1,04%), Africa (0,95%) e Medio Oriente (0,46%).
Per nazioni, l’Italia guida la classifica con il 36,34% del totale, seguita da Stati Uniti (12,57%), Spagna (6,23%), Brasile (4,67%), Polonia (3,69%), Germania (3,16%), Regno Unito (2,81%), Cina (2,79%), Messico (2,37%) e Francia (2,31%). Presenze rilevanti anche da Argentina, Canada, Portogallo, Colombia, Australia e Filippine.
L’elezione del nuovo Papa ha attratto nuovi pellegrini
Dopo l’elezione di Papa Leone XIV, si è registrato un aumento inaspettato ma ben gestito dell’afflusso di pellegrini. Roma, sotto i riflettori internazionali per un anno intero, è riuscita a far fronte alla sfida grazie alla collaborazione istituzionale e alla capacità organizzativa.
L’eredità per Roma: opere pubbliche e metodo di governo
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha evidenziato l’eredità concreta lasciata dal Giubileo: 332 interventi infrastrutturali, di cui 204 già completati o in fase avanzata. Le opere stradali sono state realizzate al 90%, con il completamento previsto nel 2026.
Il budget complessivo stanziato dal Governo per il Giubileo ammonta a 1.725 milioni di euro, con il 75% delle risorse già utilizzate per opere concluse o avviate. Il primo pacchetto di progetti, approvato per decreto, ha visto 117 interventi, di cui 110 già realizzati.
Il sindaco ha sottolineato il successo del cosiddetto “metodo Giubileo”, basato sulla cooperazione tra le amministrazioni, e ha affermato che i progetti non realizzati sono stati pochissimi e dovuti a problematiche tecniche impreviste.







