Un segno di speranza per la Chiesa in Argentina: Papa Leone XIV ha riconosciuto ufficialmente il miracolo attribuito all’intercessione di Enrique Shaw, imprenditore e padre di famiglia, aprendo la via alla sua beatificazione.
Il miracolo approvato da Papa Leone XIV
Giovedì 18 dicembre 2025, Papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce il miracolo attribuito all’intercessione di Enrique Shaw, laico argentino morto nel 1962 all’età di 41 anni. La notizia è stata resa pubblica dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi.
Una guarigione inspiegabile: il miracolo del bambino
Il miracolo riconosciuto riguarda la guarigione straordinaria di un bambino di 5 anni, colpito gravemente alla testa da un calcio di cavallo nel 2015. La famiglia, legata all’Associazione Cristiana dei Dirigenti d’Impresa (ACDE), fondata dallo stesso Shaw, iniziò subito una catena di preghiera. Dopo 45 giorni in condizioni critiche e cinque interventi chirurgici, il piccolo doveva subire l’impianto di una valvola cerebrale. Ma, sorprendentemente, un controllo pre-operatorio rivelò che la pressione intracranica si era normalizzata da sola.
La guarigione fu completa: nessuna sequela neurologica o cognitiva, e il bambino — oggi adolescente — conduce una vita normale.
Gioia e riconoscenza della Chiesa argentina
La Conferenza Episcopale Argentina ha accolto con grande entusiasmo il decreto, definendolo un motivo di gioia per tutta la Chiesa locale. I vescovi hanno sottolineato il valore del testimone cristiano di Shaw e il suo esempio di imprenditoria umana, giusta e solidale.
Anche Mons. Santiago Olivera, Vescovo Castrense e vicepostulatore della causa, ha espresso gratitudine per il riconoscimento: “Un uomo e un imprenditore modello, testimone di una economia solidale che valorizza le persone e il lavoro”.
La testimonianza di fede e impegno sociale di Shaw
Enrique Shaw nacque nel 1921. Rimasto orfano di madre a 4 anni, fu educato da un sacerdote. Dopo un periodo nella Marina, si dedicò al mondo imprenditoriale su consiglio di un sacerdote. Fu dirigente delle Cristalerías Rigolleau, noto per la sua attenzione ai lavoratori, e fondatore dell’ACDE. Partecipò alla nascita dell’Università Cattolica Argentina (UCA), dell’Azione Cattolica Argentina (ACA) e del Movimento Familiare Cristiano. Promosse anche la legge sugli assegni familiari.
Colpito da un cancro in giovane età, fu sostenuto dai suoi stessi operai, che si offrivano per le trasfusioni. Morì il 27 agosto 1962.
“Un invito a umanizzare l’economia”
In un comunicato congiunto, ACDE e ACA hanno espresso “immensa gioia” per il riconoscimento del miracolo, definendolo un segno che certifica la santità vissuta da Shaw nel quotidiano. La presidente di ACDE, Silvia Bulla, ha sottolineato che Shaw potrebbe diventare il primo imprenditore beato, esempio concreto di come si possa coniugare impresa e Vangelo.
Claudia Inzaurraga, presidente di ACA, lo ha descritto come uno dei “santi della porta accanto”, ispirazione viva per tutti coloro che desiderano essere “sale e luce” nel mondo.
Verso la beatificazione
Il decreto del Papa segna un passo decisivo: ora si attende l’annuncio ufficiale della data e luogo della beatificazione. Si prevede che avvenga a Buenos Aires, con il coordinamento tra ACDE, ACA, l’arcidiocesi e il Dicastero per le Cause dei Santi.






