Come da tradizione, la Città del Vaticano si prepara a celebrare il Natale con l’inaugurazione del grande presepe e del maestoso abete in Piazza San Pietro. L’iniziativa coniuga arte, spiritualità e attenzione alla custodia del creato.
Un Natale tra arte e natura nel cuore della cristianità
Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha reso noto l’origine e i dettagli del presepe e dell’albero di Natale che saranno allestiti quest’anno in Piazza San Pietro e nell’Aula Paolo VI.
L’albero proviene da Val d’Ultimo, nel suggestivo Tirolo del Sud (Alto Adige): si tratta di un abete rosso alto 25 metri, affiancato da altri 40 alberi di dimensioni minori, destinati a ornare uffici e ambienti vaticani.
Dopo il tempo natalizio, l’abete principale non sarà abbattuto inutilmente: sarà trasformato in oli essenziali naturali da un’azienda austriaca, mentre il resto della legna sarà donata a scopi benefici. Un’iniziativa che riflette l’impegno del Vaticano per la sostenibilità e la cura del creato, in sintonia con il Magistero di Papa Francesco e con lo spirito del Giubileo 2025.
Un presepe monumentale e ricco di simbolismi
Il presepe di Piazza San Pietro sarà imponente: 17 metri di lunghezza, 12 di larghezza e 7,7 di altezza. Realizzato dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, tra le più antiche d’Italia, presenta riferimenti al patrimonio paleocristiano della regione.
Tra gli elementi architettonici spicca la riproduzione del battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, risalente al VI secolo, con la sua vasca ottagonale e affreschi di ispirazione bizantina.
Accanto si trova una riproduzione della Fonte Helvius, antico complesso idrico romano (I-II sec. d.C.), che testimonia la continuità tra cultura romana e fede cristiana. Il presepe si propone come narrazione visiva che unisce arte sacra, spiritualità e identità locale.
Le statue della Sacra Famiglia, realizzate a grandezza naturale dall’artista Federico Iaccarino, saranno affiancate da personaggi ispirati a santi e figure carismatiche legate al territorio campano:
- Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi, simbolo dell’evangelizzazione tra i poveri.
- Un pastore modellato sul Servo di Dio don Enrico Smaldone, sacerdote dedito all’assistenza degli orfani e dei disabili, figura di carità e innovazione pastorale.
Completano la scena i Re Magi, il bue e l’asinello, pastori e animali, su un selciato che richiama le vie romane, con una pastora che offre prodotti tipici locali (carciofi, pomodori San Marzano, frutta secca), in omaggio alla terra che ha ispirato l’opera.
Simboli di fede per l’Avvento e il Giubileo
Il presepe include segni evocativi:
- Un pescatore con un’àncora, simbolo della fede e del cammino spirituale del Giubileo.
- Un osservatore al balcone, che rappresenta l’umanità di fronte al mistero.
- Un orologio a pendolo, immagine del tempo che passa e dell’attesa messianica.
- Una stella luminosa con coda ad ancora, che unisce cielo e terra in un messaggio di speranza.
La cerimonia di inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale avverrà lunedì 15 dicembre alle ore 17.00 in Piazza San Pietro. La cerimonia sarà presieduta da suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, insieme a mons. Emilio Nappa e all’avvocato Giuseppe Puglisi-Alibrandi, segretari generali dell’organismo vaticano.
Tra i presenti ci saranno anche:
- Mons. Ivo Muser, Vescovo di Bolzano-Bressanone
- Alexandra Ganner, sindaca di Lagundo
- Stefan Schwarz, sindaco di Ultimo
Nel corso della mattinata, Papa Leone XIV riceverà in udienza le delegazioni donatrici dell’albero e i rappresentanti del presepe monumentale.
Il presepe “Gaudium” del Costa Rica: difesa della vita nascente
Sempre il 15 dicembre, sarà presentato anche il presepe che sarà allestito nell’Aula Paolo VI: un’opera proveniente dalla Costa Rica, intitolata “Nacimiento Gaudium” e realizzata dall’artista Paula Sáenz Soto.
Questo presepe propone una difesa esplicita della vita fin dal concepimento, con:
- Una statua della Vergine Maria incinta durante l’Avvento.
- Una seconda rappresentazione, in adorazione del Bambino, esposta dalla Notte di Natale.
- 28.000 nastri colorati, a simboleggiare le vite salvate grazie al supporto di organizzazioni cattoliche a donne in difficoltà.
- 400 nastri di preghiera scritti da bambini del Hospital Nacional di San José, che saranno aggiunti al presepe la sera del 24 dicembre.
La delegazione costaricana che incontrerà il Papa sarà guidata dalla First Lady, Signe Zeicate, con sua figlia Isabel Chaves Zeicate e l’ambasciatore presso la Santa Sede, Federico Zamora.
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. Articolo originale pubblicato da ACI Prensa.






