La Sala Stampa vaticana annuncia una serie di nomine che rafforzano il Dicastero incaricato dei processi di beatificazione e canonizzazione. Un organismo con una lunga storia, riformato più volte dai pontefici
Le nuove nomine annunciate dal Vaticano
La Sala Stampa della Santa Sede ha comunicato oggi che papa Leone XIV ha nominato nuovi Membri del Dicastero delle Cause dei Santi. Entrano nell’organismo vaticano:
- il cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo metropolita di Köln (Germania);
- il cardinale Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore;
- il cardinale Roberto Repole, arcivescovo metropolita di Torino e vescovo di Susa (Italia);
- il cardinale Ángel Fernández Artime, S.D.B., Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica;
- Mons. Fortunato Morrone, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova (Italia);
- Mons. Alfonso Vincenzo Amarante, C.SS.R., Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense;
- Mons. Sławomir Oder, vescovo di Gliwice (Polonia).
Le nomine rafforzano l’organismo responsabile dell’esame delle cause di beatificazione e canonizzazione, un settore centrale nella vita della Chiesa.
Un dicastero con una lunga storia
L’attuale Dicastero delle Cause dei Santi affonda le sue radici nella Sacra Rituum Congregatio, istituita l’8 maggio 1969 da papa Paolo VI, che scorporò la storica Congregazione dei Riti — creata nel 1588 da papa Sisto V con la costituzione Immensa Aeterni Dei — in due organismi distinti: uno dedicato alle cause dei santi e uno al culto divino.
Successivamente, con la costituzione apostolica Pastor Bonus, promulgata da san Giovanni Paolo II il 28 giugno 1988, la struttura assunse il nome di Congregazione delle Cause dei Santi, definendone in modo più completo funzioni e competenze.
L’assetto attuale, nonché l’attuale denominazione, risalgono alla costituzione apostolica Praedicate Evangelium del 19 marzo 2022, con cui papa Francesco ha riformato la Curia Romana, trasformando le Congregazioni in Dicasteri e confermando le responsabilità proprie dell’organismo.
Continuità e rinnovamento nel servizio alla santità
Con le nuove nomine, papa Leone XIV imprime un ulteriore impulso al lavoro del Dicastero, chiamato a vigilare sui processi che conducono al riconoscimento ufficiale della santità nella Chiesa cattolica. Un compito che attraversa i secoli e che oggi si arricchisce del contributo di nuove figure di rilievo nella gerarchia ecclesiale.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia stampa in lingua italiana del gruppo EWTN News. È stato riadattato per la pubblicazione dal team di ewtn.it.




