Durante l’evento benefico a Roma, il Pontefice riflette sul valore spirituale della musica e invita a vivere l’Avvento con un cuore leggero e attento agli altri
La musica come via che eleva l’anima
“La musica è come un ponte che ci conduce a Dio. Essa è capace di trasmettere sentimenti, emozioni, fino ai moti più profondi dell’animo, portandoli in alto, trasformandoli in una ideale scalinata che collega la terra e il cielo”. Con queste parole, papa Leone XIV ha aperto la sua riflessione davanti ai partecipanti del Concerto con i poveri, sottolineando che “la musica può elevare il nostro animo” non perché distrae dai problemi, ma perché ricorda che “siamo molto di più dei nostri guai, siamo figli amati da Dio”.
Il Papa ha ringraziato calorosamente artisti e organizzatori, concedendosi anche una battuta affettuosa sul buon italiano di Michael Bublé, accolto con un sorriso dall’assemblea.

Il legame tra Natale e musica: “Un grande concerto di angeli”
Ricollegandosi all’atmosfera natalizia, Leone XIV ha ricordato che la festa del Natale “è ricchissima di canti tradizionali, in ogni lingua, in ogni cultura”. E ha aggiunto: “Come se non si potesse celebrare questo Mistero senza musica, senza inni di lode”.
Il Pontefice ha evocato la scena evangelica della Natività: “il Vangelo stesso ci dice che mentre Gesù nasceva nella stalla di Betlemme, in cielo c’era un grande concerto di angeli!”. Un annuncio rivolto ai pastori, “che vegliavano di notte per fare la guardia al loro gregge”, come segno che la gioia di Dio si manifesta prima di tutto agli ultimi.

L’invito per l’Avvento: “Ascoltare il canto d’amore di Dio”
Guardando al cammino spirituale delle prossime settimane, il Papa ha rivolto un appello accorato: “in questo tempo di Avvento, prepariamoci all’incontro con il Signore che viene!”. Ha esortato a non lasciare che “i nostri cuori si appesantiscano” tra preoccupazioni e interessi egoistici, ma a mantenerli “svegli, attenti agli altri, a chi ha bisogno”.
“Gesù è il canto d’amore di Dio per l’umanità”, ha affermato Leone XIV. “Ascoltiamo questo canto! Impariamolo bene, per poterlo cantare anche noi, con la nostra vita”.

I ringraziamenti: artisti, cori e realtà caritative
Il Papa ha espresso un sentito grazie al Cardinale Vicario Baldo Reina, al Cardinale Konrad Krajewski e al Dicastero per il Servizio della Carità, insieme alle numerose realtà caritative che hanno reso possibile l’iniziativa.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Coro della Diocesi di Roma, guidato dal Maestro Mons. Marco Frisina, alla Nova Opera Orchestra, a Michael Bublé e a Serena Autieri, protagonisti di una serata all’insegna della musica, della solidarietà e della fede.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia stampa in lingua italiana del gruppo EWTN News. È stato riadattato per la pubblicazione dal team di ewtn.it.






