Durante il volo di ritorno dal suo primo viaggio internazionale, Papa Leone XIV ha condiviso un’intima confidenza con i giornalisti. A ispirarlo da anni è un piccolo libro scritto da un umile carmelitano scalzo del XVII secolo: un testo semplice, ma dal profondo impatto spirituale.
Un piccolo libro spirituale che accompagna il Papa
Nel corso della conferenza stampa sul volo che lo riportava a Roma dopo il viaggio in Turchia e Libano, Papa Leone XIV ha risposto a una domanda sui libri che hanno nutrito la sua vita interiore. Tra le sue risposte, una menzione inattesa: “La pratica della presenza di Dio”, di fratel Lorenzo della Resurrezione, carmelitano scalzo vissuto nel XVII secolo.
“È un libro davvero semplice,” ha spiegato il Papa, “scritto da qualcuno che neppure firma con il cognome. Ma descrive un modo di pregare e di vivere la spiritualità in cui ci si affida totalmente al Signore, lasciandosi guidare da Lui.”
Chi era fratel Lorenzo della Resurrezione?
L’autore del libro è Nicolas Herman, nato nel 1614 a Hériménil, nel Ducato di Lorena (attuale Francia), in una famiglia contadina molto povera. Da giovane, fu segnato dalle violenze della Guerra dei Trent’anni, durante la quale fu arruolato e poi ferito, costringendolo ad abbandonare la vita militare.
Dopo un periodo come domestico, visse una profonda conversione interiore e nel 1640 entrò come fratello laico nel Carmelo di Parigi, dove fece professione solenne nel 1642, prendendo il nome di fratel Lorenzo della Resurrezione.
Nel convento visse una vita nascosta e semplice, occupandosi della cucina e della manutenzione, senza ruoli di rilievo teologico o pastorale. Mai avrebbe immaginato che i suoi scritti avrebbero segnato generazioni di cristiani.
Una spiritualità radicale nella semplicità
Il suo messaggio si è diffuso grazie a lettere, massime e conversazioni raccolte dopo la sua morte. Il cuore del suo insegnamento è la proposta di vivere ogni istante nella consapevole presenza di Dio, anche nelle azioni più umili e quotidiane.
Il libro insegna che gesti comuni — come portare i figli a scuola, lavare i piatti o camminare per strada — possono trasformarsi in preghiera e offerta d’amore, se vissuti con il cuore rivolto a Dio.
Fratel Lorenzo riassumeva il suo cammino spirituale in due principi essenziali:
- Praticare costantemente la presenza di Dio, trasformando ogni momento in offerta interiore.
- Compiere ogni azione per amore, senza aspettarsi nulla in cambio.
A questo aggiungeva la necessità di mantenere un dialogo semplice e continuo con il Signore, senza colpevolizzarsi per le distrazioni. Diceva:
“Se ti distrai, torna semplicemente a Dio, senza vergogna: ciò che conta per Lui è l’intenzione, non la perfezione.”
Un libro attuale anche oggi
A oltre tre secoli dalla sua morte, fratel Lorenzo continua a ispirare credenti in tutto il mondo. La sua proposta spirituale, fatta di interiorità silenziosa e fiducia totale, è oggi più che mai attuale, soprattutto in un tempo segnato da frenesia, rumore e smarrimento.
Che Papa Leone XIV abbia scelto proprio questo libro come guida interiore, è un segno forte di quanto la santità possa fiorire nella semplicità della vita quotidiana, quando vissuta alla presenza di Dio






