Padre Robert Terence McCahill, missionario Maryknoll, celebra mezzo secolo dedicato ai poveri e ai disabili, pedalando tra villaggi e ospedali per portare cura e speranza
Cinquant’anni tra fede e servizio
Il P. Robert Terence McCahill, missionario dei Maryknoll, compie 50 anni di servizio in Bangladesh nella prima settimana di dicembre. Durante questi cinque decenni ha visitato 13 distretti amministrativi, vivendo circa tre anni in ciascuno, per servire la popolazione locale.
La sua missione continua anche dopo l’ultima tappa a Srinagar, nel distretto di Munshiganj, dove ha vissuto in una piccola stanza di 1,5 x 2,4 metri, concessa gratuitamente dalle autorità locali, con un letto di legno, una zanzariera, una stufa a cherosene e una bicicletta.
“Credo che, così come Gesù non fu legato a un solo luogo e fu chiamato a diffondere la Parola di Dio, anch’io viaggio e raggiungo con amore e lavoro persone di tutte le religioni”, ha detto McCahill a CNA.
Un popolo che lo chiama “Bob Bhai”
In Bangladesh è conosciuto come “Bob Bhai”, nome dato da un amico musulmano per facilitare la pronuncia tra i locali. Le testimonianze delle famiglie raccontano l’impatto del suo lavoro:
“Bob Bhai viene spesso a casa nostra, ride e scherza con mio figlio. Ora sto ricevendo cure in ospedale grazie a lui. Non ho bisogno di soldi”, ha detto Abdul Mannan Khan, il cui figlio Abu Mosa è disabile dalla nascita.
Per la famiglia, l’amore e l’attenzione del missionario valgono più di qualsiasi somma di denaro: “Non tutto è possibile solo con i soldi; molte cose grandi sono possibili con l’amore, come quello che fa Bob Bhai”.

La bicicletta come strumento di servizio
Ogni giorno McCahill percorre tra i 19 e i 24 chilometri in bicicletta per raggiungere villaggi remoti, vedere bambini disabili e portarli negli ospedali.
“Bob Bhai arriva a casa nostra molto presto al mattino in bicicletta”, racconta Farman, 83 anni, il cui nipote Rakibul, disabile dalla nascita, ha ricevuto cure gratuite e mostra miglioramenti.
Per McCahill, la bicicletta non è solo mezzo di trasporto, ma anche simbolo di semplicità e vicinanza ai poveri:
“Credo che amarci l’un l’altro sia la chiave della felicità. Inoltre, quando vado in bicicletta, molte persone mi fanno domande e posso rispondere facilmente anche fermo”.
Un percorso segnato dalla fede e dalla provvidenza
Nato in Iowa nel 1937, McCahill si trasferì in Indiana da giovane e fu ordinato sacerdote nel 1964, anno in cui iniziò la sua missione nelle Filippine. Arrivato in Bangladesh nel 1975 su invito dell’Arcivescovo di Dacca, Mons. Theotonius Amal Ganguly, imparò il bengalese per un anno prima di iniziare il suo servizio nel distretto di Tangail.
Ricorda un momento decisivo prima del sacerdozio: “Mentre guidavo un camion, i freni cedettero e pensai di dover saltare. Miracolosamente sopravvissi. Dopo quell’incidente decisi senza esitazione che sarei diventato sacerdote e missionario”.
Costruire fiducia e amare senza limiti
McCahill spiega come il suo lavoro richieda pazienza e rispetto dei tempi locali:
“Prima c’è sospetto — è naturale aspettarselo e accoglierlo —. Per il secondo anno, ci sono molte persone che si fidano di te, e quello è un anno di costruzione della fiducia. E allora so che, finito il terzo anno, posso andarmene e fare lo stesso in un altro luogo”.
Il sacerdote sottolinea che la missione non consiste solo nel celebrare la Messa: “Celebro la Messa personalmente tutti i giorni. Voglio vivere così, e quando morirò, voglio essere sepolto in questo Paese”.

Cinquant’anni di amore in azione
Cinque decenni tra villaggi, ospedali e comunità musulmane e cristiane hanno reso McCahill una figura amata e rispettata. La sua vita è un esempio di servizio, semplicità e dedizione, capace di portare sollievo e speranza dove le difficoltà sembrano insormontabili.
Il suo impegno, il rispetto per tutte le religioni e la capacità di costruire relazioni basate sull’amore dimostrano come la missione cristiana possa incarnarsi concretamente nella cura e nell’attenzione verso i più vulnerabili.
Articolo precedentemente pubblicato da CNA – agenzia stampa in lingua inglese del gruppo EWTN News. È stato tradotto e riadattato per la pubblicazione dal team di ewtn.it.





