Nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Beirut, il Papa affronta crisi globali, tensioni religiose, futuro della Chiesa e prossime mete dei suoi viaggi
Colloqui riservati su Medio Oriente e sicurezza
Papa Leone XIV ha rivelato di aver avviato colloqui diretti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per “cercare soluzioni e fermare la violenza in Medio Oriente”.
Durante la conferenza stampa tenuta martedì sul volo da Beirut a Roma, il Pontefice ha spiegato che il lavoro diplomatico della Santa Sede procede anche attraverso canali discreti. Rispondendo a una domanda su Hezbollah, infatti, ha confermato di aver incontrato personalmente rappresentanti di gruppi politici non identificati coinvolti nei conflitti regionali:
“Il nostro lavoro non è qualcosa che annunciamo pubblicamente. Cerchiamo di convincere le parti a deporre le armi e la violenza e a ritrovarsi insieme attorno al tavolo del dialogo.”
Islam e convivenza: “Il Libano è una lezione per il mondo”
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Leone XIV ha anche affrontato le preoccupazioni legate alla presenza dell’Islam in Europa, attribuendo molte paure a fattori interni:
“Spesso la paura è generata da persone che sono contrarie all’immigrazione.”
Ha poi indicato il Medio Oriente come un modello di convivenza:
“Una delle grandi lezioni che il Libano può insegnare al mondo è mostrare una terra in cui Islam e Cristianesimo sono entrambi presenti e rispettati, e dove esiste la possibilità di vivere insieme.”
Ucraina: appello al cessate il fuoco e ruolo dell’Europa
Sulla crisi ucraina, il Papa ha rinnovato il suo appello per un cessate il fuoco immediato. Ha riconosciuto gli sforzi degli Stati Uniti per promuovere un piano di pace, ma ha sottolineato che “la presenza dell’Europa è importante”, ricordando che l’amministrazione americana ha rivisto la sua proposta alla luce delle preoccupazioni europee.
Secondo il Pontefice, l’Italia potrebbe svolgere “un ruolo molto importante” come intermediario nei negoziati.
Elezione al pontificato: “Eccoci, Signore, sei Tu al comando”
Interrogato sulla propria elezione, Leone XIV ha raccontato di aver pensato in passato al ritiro. Ha ribadito il suo impegno a mantenere il segreto del conclave, ma ha rievocato il momento decisivo:
“Ho fatto un respiro profondo. Ho detto: eccoci, Signore, sei Tu al comando.”
Con un sorriso, ha aggiunto:
“Pensate di saper leggere la mia mente o il mio volto, ma non sempre ci riuscite.”

I prossimi viaggi: Africa, Algeria e America Latina
Il Papa ha espresso il desiderio che il suo prossimo viaggio si svolga in un Paese africano e ha manifestato particolare interesse per l’Algeria, per visitare i luoghi di Sant’Agostino e rafforzare i rapporti con il mondo musulmano.
Ha confermato che Argentina e Uruguay attendono da tempo una sua visita, mentre altri Paesi dell’America Latina, tra cui il Perù, restano allo studio:
“Non è stato confermato nulla.”
Venezuela: “Il nostro lavoro è per il bene del popolo”
A proposito della crisi venezuelana, Leone XIV ha spiegato che la Santa Sede sta dialogando con la conferenza episcopale e con il nunzio apostolico per ridurre le tensioni dopo le recenti minacce degli Stati Uniti:
“Stiamo cercando modi per calmare la situazione, cercando soprattutto il bene del popolo, perché spesso a soffrire sono le persone, non le autorità.”
Germania e Cammino sinodale: evitare che “la voce dei più forti” prevalga
Sul Cammino sinodale tedesco, Leone XIV ha riconosciuto le preoccupazioni di molti cattolici che temono che “alcuni aspetti del Cammino sinodale… non rappresentano la loro stessa speranza per la Chiesa”.
Ha invocato la necessità di “dialogo e ascolto… affinché la voce dei più forti non zittisca o soffochi” quella degli altri.
Pur ammettendo che in Germania saranno necessari aggiustamenti “da entrambe le parti”, il Papa si è detto fiducioso in un esito positivo e ha spiegato che gli incontri tra vescovi tedeschi e Curia romana servono a evitare che il percorso tedesco “si allontani dal cammino della Chiesa universale”.
Cosa la Chiesa d’Oriente offre all’Occidente: “Unità contro l’individualismo”
Domandato su quali lezioni la Chiesa mediorientale possa offrire all’Occidente, Leone XIV ha sottolineato l’importanza di legami comunitari in un’epoca individualista:
“I giovani chiedono: perché dovrei voler essere uno? Ma l’unità, l’amicizia, le relazioni umane, la comunione sono estremamente preziose.”
Richiamando episodi in cui cristiani e musulmani si sono aiutati a vicenda dopo la distruzione delle loro case, ha affermato che tali gesti mostrano come “la pace e la giustizia autentiche” possano mettere radici quando le persone superano la diffidenza.
“Come sto imparando a essere Papa”: il libro che ha formato Leone XIV
Alla domanda su come stia affrontando il suo ministero petrino, Leone XIV ha citato un testo che ha segnato la sua vita spirituale:
“Se volete sapere qualcosa di me, leggete La pratica della presenza di Dio. Descrive un modo di pregare in cui si affida semplicemente la propria vita al Signore, permettendo al Signore di guidare. Questa è stata la mia spiritualità per molti anni.”
Un’indicazione, ha lasciato intendere, per comprendere il suo modo di governare la Chiesa: discrezione, discernimento e fiducia nella guida divina.
Articolo precedentemente pubblicato da CNA. È stato tradotto e riadattato dal team di ewtn.it.






