La storia della giovane madre australiana diventa simbolo della campagna “13 Houses”, iniziativa internazionale della Società di San Vincenzo de’ Paoli sostenuta dal Pontefice nel contesto dell’Anno Giubilare della Speranza 2025.
Dalle strade di Sydney alla benedizione del Papa
A 35 settimane di gravidanza, Nadia Howlader viveva per le strade di Sydney, senza un tetto e senza un luogo sicuro in cui accogliere la figlia. La sua vita ha cambiato direzione il 16 novembre, quando, durante la nona Giornata Mondiale dei Poveri, Papa Leone XIV le ha consegnato la chiave del suo nuovo appartamento. Un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo, parte della campagna internazionale “13 Houses”.
Nadia, oggi accompagnata dalla figlia Alisha, ha potuto raggiungere Roma insieme ad alcuni membri della Society of St. Vincent de Paul Australia per incontrare il Papa in udienza. Qui ha ricevuto dalle mani del Pontefice la chiave benedetta e ha potuto esprimere la sua gratitudine per il dono che le ha restituito stabilità e speranza.
Le “13 Houses”: un progetto globale di speranza
L’iniziativa prosegue una tradizione lanciata lo scorso anno da Papa Francesco per combattere la senza dimora nei 13 Paesi coinvolti, in vista dell’Anno Giubilare della Speranza 2025. Quest’anno Papa Leone XIV ha benedetto 13 chiavi, una per ciascuna delle nuove abitazioni donate a famiglie vulnerabili in Siria, Australia, Brasile, Cambogia, Repubblica Centrafricana, Cile, Costa Rica, Italia, Senegal, Tanzania, Tonga, Regno Unito e Ucraina.
Il progetto prende ispirazione diretta da San Vincenzo de’ Paoli: nel 1643 il santo utilizzò una donazione del re Luigi XIII per costruire 13 piccole case vicino alla sede vincenziana di Parigi, destinate a bambini abbandonati. Da questo gesto storico nasce la campagna moderna, che dal 2018 ha già aiutato più di 10.000 persone in 70 Paesi.
L’impegno della Società di San Vincenzo de’ Paoli in Australia
Determinante, nel caso di Nadia, il lavoro della Society of St. Vincent de Paul Australia, che ha permesso l’acquisto e l’assegnazione dell’appartamento in un sobborgo di Sydney. Graham West, della Society, ha spiegato in un’intervista a 10 News Sydney:
“La Società di San Vincenzo de’ Paoli è probabilmente la più grande organizzazione per la prevenzione della senza dimora in Australia. Grazie al lavoro degli assistenti sociali e alla collaborazione con il nostro team abitativo, siamo riusciti a trovare una casa in cui Nadia possa vivere”.
Un aiuto che rappresenta non solo un alloggio, ma un punto di ripartenza per una giovane madre che, fino a poche settimane fa, non aveva alcuna prospettiva di futuro.
Una chiave che apre molto più di una porta
Il gesto compiuto da Papa Leone XIV è diventato simbolo dell’intera campagna: una chiave che non apre soltanto la porta di un appartamento, ma anche un cammino nuovo, fatto di dignità, sicurezza e relazioni. Un segno di vicinanza del Pontefice alle periferie del mondo, proprio nel tempo del Giubileo che invita a riscoprire la speranza.
La storia di Nadia e di sua figlia Alisha si intreccia così a migliaia di altre, in un’iniziativa che continua a trasformare la solidarietà in passi concreti verso una vita migliore.






