Nel suo viaggio apostolico in Turchia, Papa Leone XIV ha visitato la Cattedrale Armena Apostolica di Istanbul, sottolineando l’importanza del dialogo ecumenico e della ricerca della piena comunione tra le Chiese cristiane. Le sue parole rinnovano l’impegno della Chiesa cattolica per l’unità.
Visita alla Cattedrale Armena Apostolica di Istanbul
L’ultima giornata del viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Turchia si è aperta con una visita di preghiera presso la Cattedrale Armena Apostolica a Istanbul. Un momento ricco di significato, in cui il Pontefice ha reso omaggio alla testimonianza cristiana del popolo armeno, spesso segnata da sofferenze e persecuzioni.
“Questa visita – ha dichiarato – mi offre l’opportunità di ringraziare Dio per la coraggiosa testimonianza cristiana del popolo armeno nel corso dei secoli, spesso in circostanze tragiche.”
Il Papa ha poi espresso la propria gratitudine per i legami sempre più stretti tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Apostolica Armena, sottolineando come tale cammino fraterno sia fonte di speranza.
Il 1700° anniversario del Concilio di Nicea: un’occasione per l’unità
Papa Leone XIV ha ricordato che la sua visita avviene nel contesto del 1700° anniversario del primo Concilio ecumenico di Nicea, occasione per riaffermare la fede comune nel Credo Niceno:
“È da questa fede apostolica comune – ha sottolineato – che dobbiamo attingere per recuperare l’unità che esisteva nei primi secoli tra la Chiesa di Roma e le antiche Chiese Orientali.”
Piena comunione come scambio di doni, non dominio
Il Pontefice ha voluto chiarire che la piena comunione tra le Chiese non deve essere vista come un processo di assorbimento o di dominio:
“La piena comunione non implica assorbimento o dominio – ha spiegato – ma piuttosto uno scambio dei doni che le nostre Chiese hanno ricevuto dallo Spirito Santo per la gloria di Dio Padre e l’edificazione del corpo di Cristo.”
L’appello al dialogo teologico e alla testimonianza comune
Il Papa ha espresso l’auspicio che la Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali possa riprendere al più presto il proprio lavoro:
“In questo cammino verso l’unità – ha aggiunto – siamo preceduti e circondati da una grande schiera di testimoni. Assicuro la mia piena dedizione alla santa causa dell’unità dei cristiani.”
Il Pontefice ha concluso invitando a ricevere “questo dono dall’alto con cuore aperto”, affinché la testimonianza evangelica possa essere sempre più credibile e incisiva.
Un gesto semplice, ma pieno di significato.
— EWTN Italia 🇮🇹 (@EwtnItalia) November 30, 2025
In un momento spontaneo, Papa Leone ha benedetto il tradizionale dono armeno del pane e del sale e, dopo aver chiesto al Patriarca Sahak II se fosse opportuno assaggiarlo, lo ha fatto.
È stato il primo appuntamento del suo quarto e… pic.twitter.com/2780w1y5fs
Il saluto del Patriarca Sahak II Mashalian
A nome della Chiesa Armena, il Patriarca Sahak II Mashalian ha rivolto parole di profondo apprezzamento per la visita del Papa e per il suo ministero:
“Mi permetta, Santità, di esprimere il nostro sentito rispetto per il ministero che le è affidato come Vescovo di Roma e successore dell’apostolo Pietro. Il papato da molto tempo è una bussola morale, difendendo la dignità umana, sostenendo la pace e dando voce a chi non ce l’ha.”
Il Patriarca ha ricordato con riconoscenza i papi che, nei momenti più difficili per il popolo armeno, non hanno esitato a prendere posizione in difesa dei cristiani perseguitati e della verità.
Adattato dal team di EWTN Italia. L’originale è stato precedentemente pubblicato su ACI Stampa.





