Nella suggestiva cornice della Chiesa Patriarcale di San Giorgio a Istanbul, Papa Leone XIV ha vissuto un momento carico di significato ecumenico insieme al Patriarca Bartolomeo I, pregando per l’unità dei cristiani a 1700 anni dal Concilio di Nicea.
Un gesto carico di simboli: la Doxologia a San Giorgio
Sabato 29 novembre 2025, sotto una pioggia insistente, Papa Leone XIV e il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I hanno celebrato insieme la doxologia, una breve ma intensa preghiera di lode, presso la storica Chiesa Patriarcale di San Giorgio a Istanbul, accanto alla sede del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.
Il rito si è aperto con l’accensione di una candela all’ingresso della chiesa, segno della Luce di Dio che guida il cammino delle Chiese sorelle.
Il termine doxologia viene dal greco doxa (gloria) e logos (parola): una “parola di gloria” che, nella liturgia cristiana, esprime la lode e il riconoscimento della maestà e dell’azione salvifica di Dio.
Un luogo ricco di fede, storia e arte bizantina
La chiesa, risalente al 1720, è priva di cupola secondo le imposizioni ottomane, ma è ricca di spiritualità e arte sacra. Vi si trovano il prezioso Trono patriarcale, intarsiato d’avorio, e le reliquie di sante dell’antica Costantinopoli come Eufemia di Calcedonia.
Dal 2004, vi sono custodite anche le reliquie dei Santi Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo, restituite dal Papa san Giovanni Paolo II al Patriarca Bartolomeo I come gesto ecumenico di riconciliazione.
Bartolomeo I: “Le nostre Chiese sono sorelle”
Nel suo discorso, il Patriarca Bartolomeo ha espresso gioia per l’incontro, ricordando i predecessori del Papa che hanno favorito il riavvicinamento tra le Chiese: Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Ha citato l’esortazione dell’apostolo Pietro a crescere nella fede e nella carità, sottolineando come “fratellanza” sia la parola chiave di questo cammino condiviso.
“Accogliamo il Papa con amore fraterno, nello stesso spirito con cui furono accolti i suoi venerati predecessori”, ha dichiarato Bartolomeo I.
Papa Leone XIV: “Con l’aiuto di Dio, verso la piena comunione”
Il Santo Padre ha risposto con affetto fraterno, rivolgendosi al Patriarca come “amato fratello in Cristo” e ringraziando per la calorosa accoglienza. Ha ricordato i pontefici che lo hanno preceduto in quella terra, dicendo:
“Entrando in questa Chiesa, ho provato una grande emozione, consapevole di seguire le orme di Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco.”
Riferendosi al 1700° anniversario del Concilio di Nicea, Leone XIV ha ribadito l’impegno comune per l’unità:
“Siamo incoraggiati nel nostro impegno a ricercare il ripristino della piena comunione tra tutti i cristiani, compito che intraprendiamo con l’aiuto di Dio.”
Preghiera condivisa e invocazione per le Chiese
Il Papa ha richiamato le parole del diacono durante la liturgia:
“Per la stabilità delle Sante Chiese e per l’unità di tutti”.
Questa supplica, ha affermato, sarà ripetuta nella Divina Liturgia del giorno seguente. Il Papa ha concluso con l’auspicio:
“Che Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, abbia misericordia di noi ed esaudisca codesta orazione”.
A suggello dell’incontro, tutti i presenti hanno recitato il Padre Nostro in latino — lingua universale della Chiesa — e hanno intonato un canto liturgico in greco, acclamando insieme il nome di Dio.






