Il Papa ha deciso di ristabilire l’antica suddivisione territoriale nella Diocesi di Roma, annullando una precedente riforma di Papa Francesco. Il provvedimento arriva nel pieno dell’Anno Giubilare.
Con il Motu proprio Immota manet, pubblicato questa mattina, Papa Leone XIV ha disposto il ripristino del Settore Centro della Diocesi di Roma, soppresso poco più di un anno fa da Papa Francesco attraverso il Motu proprio La vera bellezza, emanato nell’ottobre 2024.
Le cinque prefetture tornano a formare un settore autonomo
Il nuovo provvedimento stabilisce che le cinque prefetture — dalla I alla V — tornino a costituire un Settore a sé stante, affiancandosi così agli altri quattro Settori già esistenti nella struttura della Diocesi di Roma.
Nel testo, Papa Leone XIV osserva che «proprio durante l’Anno Giubilare è ancor di più emersa non solo una specificità ma anche una omogeneità e unitarietà del Settore Centro della Diocesi di Roma».
Una riforma in controtendenza rispetto a quella di Papa Francesco
Con La vera bellezza, Papa Francesco aveva disposto una nuova distribuzione territoriale, accorpando le cinque prefetture del Settore Centro agli altri Settori secondo criteri geografici:
- Settore Nord: Prefettura IV
- Settore Est: Prefettura V
- Settore Sud: Prefettura III
- Settore Ovest: Prefetture I e II
La scelta di Papa Leone XIV rappresenta un ritorno alla precedente configurazione territoriale, sottolineando l’importanza di mantenere un’identità unitaria per il cuore della Diocesi di Roma, soprattutto in un tempo ecclesialmente significativo come il Giubileo.
Terzo intervento sulle riforme del predecessore
Questa decisione è la terza modifica sostanziale che Papa Leone XIV apporta a provvedimenti di Papa Francesco.
- La prima aveva riguardato la gestione degli investimenti finanziari, con una riduzione del ruolo dello IOR e un rafforzamento dell’APSA.
- La seconda, invece, ha modificato le norme relative alla nomina del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano.
Articolo precedentemente pubblicato su ACI Stampa. Adattato dal team di EWTN Italia.






