Dopo anni di deficit, la Santa Sede registra un attivo di 1,6 milioni di euro. Un segnale incoraggiante, frutto di un miglioramento nella gestione e nella partecipazione dei fedeli.
Un’inversione di tendenza dopo anni difficili
La Santa Sede ha chiuso l’esercizio finanziario 2024 con un avanzo di 1,6 milioni di euro, secondo quanto comunicato oggi dalla Segreteria per l’Economia nel Bilancio Consolidato 2024. Il dato rappresenta una svolta significativa rispetto al disavanzo di 51,2 milioni registrato nel 2023 e al deficit di 66,3 milioni del 2020.
Meno deficit operativo e aumento delle entrate
Il miglioramento è attribuito principalmente alla riduzione del deficit operativo, sceso da 83 a 44 milioni di euro, grazie a un incremento di 79 milioni di entrate, provenienti soprattutto da donazioni e dalla gestione ospedaliera, nonché a un rigoroso controllo delle spese.
In aggiunta, le attività finanziarie hanno generato un risultato positivo di 46 milioni di euro, favorito da plusvalenze derivanti dalla vendita di investimenti storici e dall’entrata in funzione del Comitato per gli Investimenti.
Avanzo netto senza contare gli ospedali
Escludendo le realtà ospedaliere, il bilancio della Santa Sede mostra un avanzo di 18,7 milioni di euro. Tuttavia, la Segreteria precisa che questo risultato è legato a fattori straordinari e a un aumento occasionale delle donazioni, quindi sarà necessario verificare la tenuta nei prossimi anni.
La missione resta al centro del bilancio
Il bilancio evidenzia una destinazione di 393,29 milioni di euro alle attività apostoliche e ai fondi pontifici, escludendo gli ospedali. L’83% di tali fondi è impiegato in cinque aree principali:
- 37% (146,4 milioni) a sostegno delle Chiese locali in difficoltà o in territori di missione
- 14% per il culto e l’evangelizzazione
- 12% per la comunicazione del messaggio del Papa
- 10% alla presenza diplomatica tramite le nunziature
- 10% per le opere caritative
Il restante 17% è impiegato in settori come la gestione del patrimonio storico, il funzionamento delle istituzioni accademiche e l’organizzazione della vita ecclesiale.
Un cammino verso la sostenibilità economica
Secondo Maximino Caballero Ledo, Prefetto della Segreteria per l’Economia, «i dati riflettono un progresso notevole nella consolidazione economica della Santa Sede». Tuttavia, ha sottolineato che il deficit operativo resta elevato (44,4 milioni) e che la sostenibilità a lungo termine richiede stabilità nelle entrate e una gestione prudente.
Fiducia rinnovata nei fedeli e nella trasparenza
Caballero ha segnalato anche un incremento nelle donazioni da parte dei fedeli nel 2024, interpretandolo come un segno di rinnovata partecipazione ecclesiale. Ha però invitato alla prudenza: «Queste dinamiche sono variabili e richiedono sempre una lettura realistica».
Obiettivo: consolidare i progressi
Il bilancio 2024 mostra infine un risultato finanziario positivo grazie anche alla nuova politica di gestione degli investimenti, ma il Prefetto avverte: «Questi risultati non sono sempre ripetibili. Serve continuità nella prudenza e nella valorizzazione del patrimonio».
Il superávit di 1,6 milioni rappresenta dunque un segnale incoraggiante, ma non definitivo. «La sostenibilità finanziaria – ha concluso Caballero – è condizione essenziale per garantire la continuità della missione della Santa Sede, che necessita di una base economica solida per servire la Chiesa universale».
Articolo precedentemente pubblicato su ACI Prensa e tradotto e adattato dal team di EWTN Italia.






