A quasi tre anni dalla pubblicazione della Praedicate Evangelium, Papa Leone XIV promulga due nuovi Regolamenti per adeguare la vita e l’organizzazione della Curia Romana alla costituzione apostolica voluta da Papa Francesco. Le novità riguardano in particolare l’amministrazione, il personale e l’assetto economico.
Con un atto atteso ma giunto senza presentazioni ufficiali, Papa Leone XIV ha promulgato i nuovi Regolamenti della Curia Romana: uno Generale e uno del Personale. Un passaggio significativo per l’attuazione concreta della Praedicate Evangelium, la costituzione apostolica che ha ridisegnato la struttura della Curia a partire dal 2022.
Si tratta di un doppio documento che, rispetto al precedente regolamento unico del 1999, mostra già un primo cambiamento strutturale: due testi separati per ambiti specifici, invece di un unico documento suddiviso in parti.
La genesi della riforma
La riforma trova le sue radici nel chirografo con cui Papa Francesco, poco dopo la pubblicazione della Praedicate Evangelium, aveva istituito un gruppo di lavoro per armonizzare le nuove disposizioni con le norme esistenti. L’obiettivo era duplice: assicurare coerenza con i principi ispiratori della nuova costituzione e rispondere alle esigenze attuali della Curia.
Le principali novità nei Regolamenti
Una delle modifiche più rilevanti riguarda la gestione del personale: la Segreteria per l’Economia assume ora il controllo delle tabelle organiche, sostituendo la Segreteria di Stato. Si tratta di un passo significativo verso una maggiore trasparenza e responsabilità amministrativa.
Nel Regolamento del Personale emergono anche cambiamenti concreti nelle modalità di assunzione: si potrà essere assunti già dai 18 anni, rispetto al precedente limite di 21. Inoltre, scompare l’obbligo del giuramento di fedeltà e di osservanza del segreto d’ufficio, una scelta che potrebbe aprire nuove riflessioni sulla cultura istituzionale vaticana.
Il riferimento alla trasparenza economica
Al Regolamento del Personale è allegata anche una Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio firmata da Papa Francesco il 26 aprile 2021, relativa alla trasparenza nella gestione della finanza pubblica. Un collegamento simbolico e sostanziale che rafforza la linea di continuità tra i pontificati in tema di riforma economica.
Validità ad experimentum
Come da prassi, entrambi i regolamenti entreranno in vigore il 1° gennaio 2026, per cinque anni ad experimentum. Salvo modifiche, diventeranno definitivi al termine di questo periodo di prova.
Una pubblicazione discreta
Sorprende la modalità con cui i testi sono stati resi pubblici: nessuna conferenza stampa, nessuna nota esplicativa, né articoli dedicati sull’Osservatore Romano nell’edizione del 24 novembre 2025. Una scelta che sembra voler lasciare spazio alla lettura e alla valutazione dei documenti senza mediazioni interpretative.
Adattato dal team di EWTN Italia. L’originale è stato pubblicato su ACI Stampa.






