A cento anni dalla sua istituzione, la Festa di Cristo Re dell’Universo torna al centro della riflessione cattolica. Una nuova serie prodotta da EWTN Irlanda e presentata dal Vaticano esplora, con profondità e attualità, cosa significa oggi riconoscere Cristo come Re nella vita personale, familiare e sociale.
La regalità di Cristo: un messaggio sempre attuale
Nel 2025 ricorre il centenario della solenne istituzione della Festa di Cristo Re dell’Universo, voluta da Papa Pio XI nel 1925 per riaffermare la sovranità spirituale di Cristo in un mondo segnato da conflitti ideologici e da una crescente secolarizzazione. A questa ricorrenza significativa, EWTN Irlanda dedica una nuova serie in quattro episodi che esplora la regalità di Cristo nella Scrittura, nella storia e nella vita quotidiana.
Presentata in anteprima dal Vaticano, la serie è il frutto di una collaborazione con l’ufficio di EWTN in Vaticano e intende aiutare i fedeli a riscoprire la centralità di Cristo come Re e guida. Secondo Aidan Gallagher, responsabile di EWTN Irlanda, “il motivo fondamentale per cui abbiamo realizzato questa serie è: qual è oggi il ruolo della regalità? Qual è la sua rilevanza per noi come individui, in termini di difficoltà che affrontiamo nella nostra vita quotidiana, dall’alba al tramonto?”.
Una guida nel cuore dell’uomo
Il progetto ha preso forma grazie all’intuizione di padre Bernard McGuckin, gesuita e vice-rettore del Clongowes Wood College, che circa 18 mesi fa ha proposto di riportare all’attenzione la consapevolezza della regalità di Cristo proprio in coincidenza con il centenario. Gallagher riconosce che “poiché padre McGuckin è una persona di grande talento, dopo un duro lavoro siamo riusciti a realizzarlo”. La serie, composta da quattro episodi distinti, include anche un approfondimento sulle prove della regalità di Cristo sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento.
Padre McGuckin offre una riflessione incisiva e concreta: “Dopo la Rivoluzione Francese, le monarchie sono scomparse praticamente in tutto il mondo, con poche eccezioni. Ma il concetto di monarchia è radicato nella vita familiare. Il padre è in realtà il re della famiglia. È lui che stabilisce le regole della famiglia. È anche lui che sostiene la famiglia ed è lui il giudice di ciò che è giusto e sbagliato all’interno della famiglia”. E proprio come in famiglia, anche nella vita del mondo Gesù occupa questo ruolo di guida: “Gesù ricopre tutti e tre questi ruoli nel mondo, nella vita di ciascuno di noi. È il re dei cuori, non un re qualsiasi. È il re dei re e il Signore dei signori”.
Questa regalità, afferma ancora Gallagher, non è solo una verità teologica, ma una vocazione vissuta: “Quando Dio ci ha creati, ci ha creati per uno scopo. E ovviamente, riconoscere la regalità ogni singolo giorno fa parte della nostra vocazione. Ma oserei dire, è anche crescere verso una maggiore perfezione. Certamente non saremo mai perfetti in questo mondo, non c’è dubbio. Ma Dio ci chiama alla perfezione. E questo modello di regalità, in cui abbiamo fedeltà verso di Lui, è certamente una vocazione in questo senso”.
Una produzione che nasce dalla fede
Le riprese della serie si sono svolte a Roma e hanno richiesto circa sei mesi di lavoro. Il risultato è un progetto solido, pensato non solo per informare, ma per formare, portando i telespettatori a interrogarsi sul senso profondo della signoria di Cristo.
Nel centenario della sua istituzione, la festa di Cristo Re torna dunque ad essere più che mai attuale: un invito a riconoscere Cristo come Re non solo della Chiesa, ma della propria vita, delle scelte quotidiane, della speranza che orienta il futuro.






