Mamme e mogli dei cittadini ucraini deportati in Russia ricevute in Vaticano per un colloquio confidenziale con il Pontefice
Incontro a porte chiuse nella Sala del Concistoro
Una mattinata intensa quella di oggi in Vaticano per Papa Leone XIV, che ha ricevuto un gruppo di donne e adolescenti provenienti dall’Ucraina, tra cui mamme e mogli di cittadini deportati con la forza in Russia. Tra i nomi riportati dai media vaticani figurano Mark, Oleksandr, Veronika e Marta.
L’incontro, avvenuto poco dopo le 12 nella Sala del Concistoro e durato circa mezz’ora, ha permesso al Pontefice di ascoltare personalmente le loro storie e le difficoltà legate alla detenzione dei propri cari.
L’impegno della Santa Sede
“Faremo tutto il possibile per aiutare i prigionieri”, ha ribadito il Papa, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa vaticana. Presenti all’incontro anche la senatrice statunitense Amy Klobuchar, molto attiva sul tema del rimpatrio degli ucraini e della liberazione dei prigionieri, e l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash.
Un dialogo confidenziale e toccante
Ai media vaticani, Yurash ha definito il colloquio con il Pontefice “molto sincero, molto sereno”, sottolineando il tono confidenziale più che istituzionale dell’incontro. “Il Santo Padre ha ascoltato tutti con grande pazienza”, ha aggiunto, evidenziando l’attenzione e la vicinanza del Papa alle famiglie ucraine colpite dal conflitto.
Regali e simboli di speranza
Durante l’udienza, Papa Leone XIV ha donato a ciascuno un Rosario, mentre i ragazzi hanno consegnato al Pontefice magliette e felpe delle associazioni a cui appartengono, come Bring Kids Back UA. Alcuni hanno anche fatto dono di disegni, simbolo della loro speranza e gratitudine.

L’incontro ha rappresentato un momento di vicinanza concreta e di ascolto, sottolineando il ruolo della Santa Sede nel sostenere le famiglie ucraine e nel promuovere iniziative per il ritorno dei cittadini detenuti in Russia.
Articolo precedentemente postato da acistampa, e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






