Modificato l’articolo 8 della Legge fondamentale: il Presidente deve essere un Cardinale, in linea con la missione del Governatorato
Una revisione normativa
Questa mattina è stato pubblicato un Motu Proprio di Papa Leone XIV relativo alla composizione e alla presidenza della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano. Con questo atto, il Pontefice armonizza la normativa precedente e corregge una disposizione introdotta da Papa Francesco che, derogando alla norma fino ad allora vigente, aveva consentito a chi non fosse cardinale di assumere la Presidenza della Commissione.
Dal 1° marzo scorso, l’incarico di Presidente era infatti ricoperto da Suor Raffaella Petrini, prima donna a guidare la Commissione.
Il cambiamento dell’articolo 8
Nello specifico, Papa Leone XIV modifica l’art. 8, n. 1 della Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, che fino ad oggi recitava:
“La Pontificia Commissione è composta da Cardinali, tra cui il Presidente, e da altri membri, nominati dal Sommo Pontefice per un quinquennio.”
Il nuovo testo stabilisce invece:
“La Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano è composta da Cardinali e da altri membri, tra cui il Presidente, nominati dal Sommo Pontefice per un quinquennio.”
La modifica implica che la Presidenza della Commissione dovrà essere ricoperta da un Cardinale, consolidando la struttura prevista dalla Legge fondamentale.
Motivazioni del Papa
Leone XIV motiva così la sua decisione:
“Il Governatorato è chiamato a concorrere con la propria struttura alla missione propria dello Stato della Città del Vaticano, svolgendo questo compito al servizio del Successore di Pietro, al quale direttamente risponde”.
Il Papa sottolinea inoltre come il Governatorato eserciti una forma di corresponsabilità nella communio, principio centrale per il servizio della Curia Romana, come stabilito da Papa Francesco nella Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium del 19 marzo 2022:
“Nell’assolvere questo compito esigente, al quale è preposto secondo la Legge fondamentale del 13 maggio 2023, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano esercita una forma di corresponsabilità nella communio, che è uno dei principi per il servizio della Curia Romana”.
Infine, Leone XIV osserva che questa riforma risponde a esigenze di governance sempre più complesse:
“Questa forma di responsabilità condivisa rende opportuno il consolidamento di alcune soluzioni fin qui maturate in risposta ad esigenze di governance che si rivelano sempre più complesse e pressanti”.
Con questo aggiornamento, la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano mantiene il proprio ruolo strategico nella gestione e amministrazione dello Stato, rafforzando la corresponsabilità dei Cardinali nella governance vaticana.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa e riadattato dalla redazione di ewtn.it





