Catechesi sull’ecologia integrale e la speranza cristiana: dalla Maddalena al grido della terra
Il ciclo di catechesi giubilare
Papa Leone XIV ha ripreso oggi in Piazza San Pietro il ciclo di catechesi dell’Anno Giubilare, intitolato “Gesù Cristo nostra speranza”, concentrandosi sul tema: “La Risurrezione di Cristo e le sfide del mondo attuale. Spiritualità pasquale ed ecologia integrale”.
“Le sfide non si possono affrontare da soli e le lacrime sono un dono di vita quando purificano i nostri occhi e liberano il nostro sguardo”, ha esordito il Papa, indicando già il tono di riflessione spirituale e pratica del suo intervento.
Maria Maddalena e il giardino della risurrezione
Il Pontefice ha ricordato il dettaglio unico del Vangelo di Giovanni, in cui Maria Maddalena, piangendo accanto al sepolcro vuoto, non riconosce subito Gesù risorto:
“Piangendo vicino alla tomba vuota, la Maddalena non riconobbe subito Gesù risorto, ma pensò che fosse il custode del giardino”.
Da questo episodio, ha spiegato il Papa, emerge la conclusione di un cammino di tenebre e luce, che si compie nel sabato e nella bellezza di un giardino:
“Termina così, nella pace del sabato e nella bellezza di un giardino, la drammatica lotta fra tenebre e luce… Coltivare e custodire il giardino è il compito originario che Gesù ha portato a compimento”.
Le lacrime e la confusione della Maddalena diventano così simbolo del percorso umano verso la risurrezione e la speranza cristiana:
“Maria Maddalena… doveva riascoltare il proprio nome e comprendere il proprio compito dall’Uomo nuovo, quello che in un altro testo giovanneo dice: ‘Ecco, io faccio nuove tutte le cose’”.
Spiritualità pasquale ed ecologia integrale
Papa Leone XIV ha collegato la risurrezione di Cristo alla cura del creato e alla coscienza ecologica:
“Papa Francesco, con l’Enciclica Laudato si’, ci ha indicato l’estrema necessità di uno sguardo contemplativo: se non è custode del giardino, l’essere umano ne diventa devastatore. La speranza cristiana risponde alle sfide cui oggi l’intera umanità è esposta sostando nel giardino in cui il Crocifisso è stato deposto come un seme, per risorgere e portare molto frutto”.
Il Papa ha insistito sull’integrazione tra fede e scienza:
“Il Paradiso non è perduto, ma ritrovato. La morte e la risurrezione di Gesù sono fondamento di una spiritualità dell’ecologia integrale, fuori dalla quale le parole della fede restano senza presa sulla realtà e le parole delle scienze rimangono fuori dal cuore”.
Conversione spirituale e impegno concreto
La catechesi ha poi evidenziato il legame tra conversione personale e responsabilità pubblica:
“Parliamo di una conversione ecologica, che i cristiani non possono separare da quell’inversione di rotta che seguire Gesù richiede loro… Solo di conversione in conversione passiamo da questa valle di lacrime alla Gerusalemme nuova. Tale passaggio, che inizia nel cuore ed è spirituale, modifica la storia, ci impegna pubblicamente, attiva solidarietà che fin d’ora proteggono persone e creature dalle brame dei lupi, nel nome e in forza dell’Agnello Pastore”.
Custodia del creato e fraternità universale
Infine, Papa Leone XIV ha sottolineato il ruolo della Chiesa nel promuovere l’incontro tra generazioni e la cura della Terra:
“I figli e le figlie della Chiesa possono oggi incontrare milioni di giovani e di altri uomini e donne di buona volontà che hanno ascoltato il grido dei poveri e della terra lasciandosene toccare il cuore… desiderano, attraverso un più diretto rapporto col creato, una nuova armonia che le porti oltre tante lacerazioni”.
La catechesi ha così unito riflessione pasquale, spiritualità e responsabilità ecologica, invitando fedeli e comunità a diventare custodi attenti del mondo, come la Maddalena fu custode del primo incontro con il Risorto.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia stampa del gruppo EWTN News. È stato riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






