In una Basilica gremita e con migliaia di fedeli in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha celebrato la Santa Messa del Giubileo dei Poveri, unendo la liturgia alla Giornata Mondiale dei Poveri voluta da Papa Francesco. Un forte appello alla giustizia, alla fraternità e alla responsabilità globale.
Il Giubileo dei Poveri nel cuore della Chiesa
Domenica 16 novembre 2025, Papa Leone XIV ha presieduto la Santa Messa nella Basilica di San Pietro in occasione del Giubileo dei Poveri, che coincide con la IX Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco nel 2017 al termine del Giubileo della Misericordia.
Durante l’omelia, il Pontefice ha ricordato:
“Nelle persecuzioni, nelle sofferenze, nelle fatiche e nelle oppressioni della vita e della società, Dio non ci lascia soli. Egli si manifesta come Colui che prende posizione per noi.”
Prima della celebrazione, il Papa ha salutato i circa 12.000 fedeli presenti in Piazza San Pietro, sottolineando che la Basilica “diventa un po’ piccola” davanti a una tale partecipazione.
“Voi fate parte della Chiesa… Partecipate con molto amore, con molta fede e sappiate che siamo tutti uniti in Cristo”, ha detto il Papa, invitando a seguire la celebrazione anche dagli schermi.
Un Dio che sta dalla parte dei piccoli
Nel suo intervento, Papa Leone XIV ha richiamato la coerenza biblica della predilezione di Dio per i più deboli:
“Tutta la Scrittura è attraversata da questo filo rosso che narra un Dio che è sempre dalla parte del più piccolo… La presenza e la parola di Cristo diventa giubilo e giubileo per i più poveri”.
Dal 14 novembre, secondo il Dicastero per l’Evangelizzazione, circa 10.000 pellegrini in situazioni di povertà o fragilità sono giunti a Roma da tutto il mondo, accompagnati da volontari e realtà caritative diocesane.
Contro la solitudine, una cultura dell’attenzione
Il Papa ha offerto una lettura profonda e integrale della povertà:
“Quante povertà opprimono il nostro mondo!… Il dramma che in modo trasversale le attraversa tutte è la solitudine”.
E ha invitato a uno stile di vita attento e solidale, da vivere in famiglia, nel lavoro, nello studio e anche nel mondo digitale, per “diventare testimoni della tenerezza di Dio”.
“I responsabili delle Nazioni ascoltino il grido dei poveri”
Il Pontefice ha lanciato un accorato appello alla classe dirigente mondiale:
“Esorto i Capi degli Stati e i Responsabili delle Nazioni ad ascoltare il grido dei più poveri. Non ci potrà essere pace senza giustizia”.
Ha condannato il mito del progresso che lascia indietro molte persone e ha indicato la comunità cristiana come segno vivo di salvezza nelle situazioni di crisi, comprese le guerre in atto.
Riconoscenza ai volontari e ispirazione dai santi
Nel suo messaggio, Papa Leone XIV ha espresso gratitudine verso i volontari e operatori della carità, incoraggiandoli a essere “coscienza critica nella società”.
Infine, ha indicato un esempio luminoso:
“Vorrei riproporre la figura di San Benedetto Giuseppe Labre, che con la sua vita di ‘vagabondo di Dio’ ha le caratteristiche per essere patrono di tutti i poveri senzatetto”.
Adattato dal team di EWTN Italia. L’originale è stato pubblicato su ACI Stampa.






