A quasi vent’anni dalla sua elezione, il pensiero profetico di Benedetto XVI sulla “dittatura del relativismo” si dimostra più attuale che mai. Ad Amburgo, un forum internazionale ha approfondito l’eredità teologica e spirituale del Papa tedesco.
La profezia sulla “dittatura del relativismo”
Il 18 aprile 2005, il cardinale Joseph Ratzinger pronunciava nella Basilica di San Pietro la sua omelia nella Messa “pro eligendo Pontifice”. Nessuno poteva prevedere che proprio il giorno dopo sarebbe stato eletto Papa con il nome di Benedetto XVI.
In quell’occasione, Ratzinger denunciava con chiarezza un rischio emergente:
“Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo […] appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.”
Una riflessione che, a distanza di anni, trova sempre più riscontro nel dibattito culturale contemporaneo.
Un forum internazionale per riscoprire il pensiero di Benedetto XVI
Dal 7 al 9 novembre 2025 si è svolto ad Amburgo, nel cuore della diaspora cattolica tedesca, il Forum Benedetto XVI, promosso dall’associazione Fundatio Christiana Virtus. Il tema dell’incontro: “La verità come sfida per la Chiesa e la società”.
Secondo il Cardinale Kurt Koch, del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani,
“oggi c’è una fortissima tendenza, in nome della tolleranza, a essere intolleranti verso chi non condivide l’opinione attesa. Per questo è una liberazione cercare la verità con piena apertura, onestà e libertà.”
Il Prof. Ralph Weimann, tra gli organizzatori, ha ribadito il legame tra verità e dignità della persona:
“Se in una società non esiste la verità, allora non esiste nemmeno la dignità umana inviolabile. Ecco perché è importante discutere di questo tema.”
Una teologia che affascina i giovani
Nonostante nella Germania del nord solo il 10% della popolazione sia battezzato, il Forum ha attirato anche molti giovani. Il messaggio di Benedetto XVI continua a parlare alle nuove generazioni.
“La verità rimane sempre attraente,” ha affermato ancora il Prof. Weimann.
“Papa Benedetto XVI lo ha ripetutamente sottolineato. Questo esercita un nuovo fascino, soprattutto su persone serie, che desiderano davvero seguire il cammino della fede.”
Verità e politica: un compito per la Chiesa
Tra i relatori del Forum anche rappresentanti vaticani come il Prof. Markus Graulich, sottosegretario del Dicastero per i Testi Legislativi:
“La Chiesa e lo Stato sono separati, ma secondo Papa Benedetto XVI e la tradizione cattolica, la Chiesa ha il dovere di ricordare allo Stato che esistono principi non negoziabili, che hanno la precedenza sulla legislazione.”
Il Cardinale Koch ha aggiunto:
“Ogni persona ha le proprie opinioni, ma la verità non è divisibile. È una verità comune, altrimenti ogni dialogo sarebbe molto difficile.”
Tieni alta la bandiera dello Spirito Santo”
Tra le testimonianze più toccanti, quella di Fr. Thorsten Weber, sacerdote della Cattedrale di Amburgo, che ha raccontato un incontro personale con Benedetto XVI dopo la sua ordinazione diaconale:
“Quando gli dissi che ero diacono nel nord della Germania, mi chiese: ‘Ci sono ancora cattolici da quelle parti?’ Io risposi: ‘Sì, ma sono un po’ sparsi.’ Allora lui disse: ‘Tieni alta la bandiera dello Spirito Santo laggiù!’”
Anche Fr. Martin Trimpe, che negli anni ’60 collaborò con il professor Ratzinger, ha ricordato:
“Divenne ancora più trasparente nella sua devozione al Signore. Era sempre umile, e Cristo parlava sempre attraverso di lui.”
Un’eredità viva e contagiosa
L’arcivescovo di Amburgo, Mons. Stefan Heße, ha ringraziato per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di sostenere i cattolici della diaspora:
“È importante che i credenti si incontrino e si rafforzino a vicenda nella loro fede.”
Il successo del forum ha già generato interesse per nuove edizioni internazionali, come conferma il Prof. Weimann:
“Abbiamo ricevuto molte richieste per organizzare forum simili anche in America e in altri Paesi.”
Infine, Fr. Thorsten Weber ha espresso una speranza condivisa da molti:
“Credo davvero che arriveremo al punto in cui sarà dichiarato Dottore della Chiesa, e lo spero anch’io!”






