L’iniziativa punta a modernizzare il sistema e garantire il diritto di partecipazione a genitori con convinzioni religiose sincere
Modernizzazione del sistema di affidamento
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato giovedì 13 novembre un ordine esecutivo volto a migliorare il sistema di affidamento familiare del Paese, includendo la modernizzazione delle strutture attuali, lo sviluppo di partnership con organizzazioni del settore privato e la priorità alla partecipazione di persone con convinzioni religiose sincere.
Secondo l’ordine, l’amministrazione è “dedicata a dare ai genitori i mezzi per crescere i propri figli in case sicure e amorevoli”. Tra i problemi attuali del sistema, l’ordine evidenzia assistenti sociali oberati, sistemi informativi antiquati e politiche che “proibiscono a famiglie qualificate di servire i bambini bisognosi come genitori affidatari o adottivi a causa delle loro convinzioni religiose sincere o dell’adesione a verità biologiche fondamentali”.
Il caso delle famiglie escluse
Il gruppo legale Alliance Defending Freedom (ADF) ha rappresentato famiglie cristiane escluse dall’affidamento per motivi di fede, citando in giudizio a nome di Brian e Katy Wuoti e Bryan e Rebecca Gantt. Secondo quanto riportato, il Vermont Department for Children and Families aveva comunicato alle coppie che le loro convinzioni – in particolare sulla natura del matrimonio e sul sesso biologico – le rendevano “non qualificate” a prendersi cura dei bambini, nonostante i funzionari statali le avessero descritte come “straordinarie”, “meravigliose” e “accoglienti”.
“Di fronte alla carenza di famiglie affidatarie, gli stati dovrebbero seguire un approccio inclusivo, accogliendo quante più famiglie amorevoli possibile. Invece stanno facendo il contrario, mentre i bambini che hanno bisogno di affidamento dormono in case di gruppo non autorizzate, stazioni di polizia e ospedali”, ha commentato Johannes Widmalm-Delphonse, consulente senior di ADF.
Obiettivi e disposizioni dell’ordine
L’ordine esecutivo affida al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, all’Ufficio della Fede della Casa Bianca e all’Ufficio per gli Affari Intergovernativi il compito di:
- affrontare politiche statali e locali che escludono individui qualificati per motivi religiosi o morali;
- aumentare le partnership con organizzazioni religiose e case di culto per servire le famiglie nel sistema di affidamento.
“Il percorso che gli stati dovrebbero seguire è chiaro: è un vantaggio per tutti quando si apre l’affidamento alle persone di fede e si mettono al primo posto gli interessi dei bambini”, ha concluso Widmalm-Delphonse.
L’ordine rappresenta, secondo gli esperti legali, un passo significativo verso la rimozione di restrizioni considerate discriminatorie e un incentivo a garantire maggiore inclusione nel sistema di tutela dei minori.
Articolo precedentemente pubblicato da CNA – agenzia di notizie in lingua inglese del gruppo EWTN News. È stato tradotto e riadattato dal team di ewtn.it.





