Silvia Carlucci e Domenico Fabiani tornano allo IOR dopo il licenziamento per matrimonio tra colleghi
Una regola contestata
L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), la banca vaticana che gestisce patrimoni finanziari della Santa Sede, dello Stato della Città del Vaticano e di istituzioni cattoliche nel mondo, ha deciso di riassumere una coppia sposata licenziata lo scorso anno per aver violato il regolamento interno che vieta matrimoni tra colleghi nello stesso luogo di lavoro.
Silvia Carlucci e Domenico Fabiani si erano sposati il 31 agosto 2024, e lo IOR li aveva licenziati il mese successivo, il 2 ottobre, richiamando una regola introdotta a settembre dello stesso anno che proibisce l’impiego di coniugi o altri familiari stretti nello stesso ufficio.
Una causa e un accordo
La coppia aveva intentato causa per licenziamento ingiustificato a gennaio 2025, e oggi il reintegro è stato ufficializzato tramite un accordo negoziato tra le parti, come annunciato mercoledì dall’Associazione dei Dipendenti Laici Vaticani (ADLV).
“Alla fine, ha prevalso la giustizia, guidata dalla ragione: Silvia e Domenico, licenziati dallo IOR dopo il matrimonio, saranno reintegrati in Vaticano”, si legge nel comunicato dell’ADLV.
Secondo l’Associated Press, prima del licenziamento lo IOR aveva suggerito che uno dei due si dimettesse, ma la coppia ha rifiutato per ragioni economiche legate a obblighi verso ex coniugi, figli e un nuovo mutuo.
Vittoria per il buon senso
L’ADLV ha definito l’esito della vicenda — ribattezzata dai media italiani il caso dei “Romeo e Giulietta del Vaticano” — una vittoria per la giustizia e il buon senso:
“Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso questo accordo… È stata una vittoria per il buon senso, il discernimento e la saggia volontà di proteggere una famiglia.”
Il sindacato ha inoltre evidenziato che il caso mette in luce la necessità di “fondamenta più solide per l’applicazione del diritto del lavoro in Vaticano” e solleva interrogativi sulle attuali norme dello IOR, che “sarebbero chiaramente incostituzionali in Italia”.
“Nel Vaticano non esistono reti di sicurezza sociale,” conclude il comunicato, definendo la situazione “problematicamente precaria di fronte a crisi di vario tipo”.
Un precedente per la normativa interna
Il reintegro della coppia segna un precedente significativo per i regolamenti interni dello IOR e pone l’accento sulla necessità di bilanciare le norme aziendali con la tutela della famiglia e dei diritti dei dipendenti. La vicenda offre anche un’occasione di riflessione più ampia sulla normativa del lavoro all’interno delle istituzioni vaticane.
Articolo precedentemente pubblicato da aciprensa – agenzia di notizie in lingua spagnola del gruppo EWTN News. È stato tradotto e riadattato per il pubblico di ewtn.it.






