La prima riunione sotto Papa Leone XIV: la Curia Romana e la Conferenza Episcopale Tedesca discutono futuro, struttura e competenze dell’organismo sinodale
Un confronto in corso dal 2023
Prosegue il dialogo tra la Santa Sede e la Chiesa in Germania sul futuro della cosiddetta Conferenza Sinodale. L’ultima riunione si è svolta ieri, segnando la prima sotto il pontificato di Papa Leone XIV, come comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede.
Il confronto, avviato nel 2023, segue gli accordi presi durante la visita ad limina dei vescovi tedeschi nel novembre 2022. Le precedenti riunioni si erano tenute il 26 luglio 2023, il 22 marzo 2024 e il 28 giugno 2024.
Atmosfera costruttiva e punti all’ordine del giorno
Secondo la Sala Stampa, “il dialogo è stato ancora una volta caratterizzato da un’atmosfera sincera, aperta e costruttiva”. Tra i temi affrontati, la discussione ha riguardato natura, composizione e competenze della Conferenza Sinodale, organismo sinodale previsto per la Chiesa in Germania.

Le delegazioni
La Curia Romana era rappresentata da:
- Cardinale Victor Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede
- Cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani
- Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato
- Cardinale Arthur Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
- Arcivescovo Filippo Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi
La delegazione tedesca comprendeva:
- Vescovi Stephan Ackermann, Georg Bätzing, Bertram Meier, Franz-Josef Overbeck
- Segretaria Generale Beate Gilles
- Portavoce Matthias Kopp
Come ospite ha partecipato anche il Vescovo Stefan Oster.
Un percorso di dialogo aperto e continuativo
Il confronto tra Roma e Germania continua a essere caratterizzato da trasparenza e costruttività, segnando un percorso di collaborazione tra le due realtà ecclesiali volto a definire chiaramente il ruolo e le competenze della Conferenza Sinodale.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia stampa del gruppo EWTN News. È stato riadattato per la sua pubblicazione su ewtn.it.






