Il Governo spagnolo annuncia il progetto vincitore per la reinterpretazione del complesso, senza chiarire l’impatto sul culto nella Basilica Pontificia della Santa Croce
Il progetto vincitore
Il Governo spagnolo ha scelto il progetto “La base y la cruz” dello studio Pereda Pérez Arquitectos e Lignum S.L. come vincitore del concorso per la reinterpretazione della Valle de los Caídos. La giuria ha giudicato la proposta “che con maggiore coerenza architettonica risponde ai requisiti stabiliti nel bando di concorso”, secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Edilizia e dell’Agenda Urbana.
Iñaqui Carnicero, segretario generale dell’Agenda Urbana, dell’Edilizia e dell’Architettura e presidente della giuria, ha spiegato che l’intervento mira a dare “più protagonismo alla natura che all’architettura, rompendo l’assialità che aveva caratterizzato questo monumento, per creare una grande ombra, una fessura che favorisca l’incontro, che inviti al dialogo e a una visione più plurale, più democratica”.
Fonti vicine alla giuria, interpellate da ACI Prensa, precisano che alcune sculture mancanti nel modello tridimensionale, come la Pietà, gli Evangelisti e le statue delle virtù cardinali, non verranno rimosse.
“La Pietà non appare perché il modello rappresenta solo il contorno. Mancano anche altri elementi. Ma in nessun momento si è parlato di modificare la Pietà”, confermano le fonti.
Contesto storico e religioso
La Valle de los Caídos fu costruita per ordine del generale Francisco Franco al termine della Guerra Civile spagnola. Il decreto del 1957, che istituì la Fondazione della Santa Croce della Valle de los Caídos, definisce il complesso come “un luogo di preghiera e di studio dove, mentre si offrono suffragi per le anime di coloro che diedero la vita per la loro fede e per la loro patria, si studi e si diffonda la dottrina sociale cattolica”.
“La grandiosa Croce che sovrasta e ispira il Monumento conferisce a quest’opera un carattere profondamente cristiano”, aggiunge il decreto, sottolineando la vocazione riconciliatrice: “Il sacro dovere di onorare i nostri eroi e i nostri martiri deve sempre accompagnarsi al sentimento di perdono imposto dal messaggio evangelico”.
Il luogo custodisce oltre 33.000 caduti del conflitto fratricida del 1936-1939, come indicato dalla comunità benedettina che ancora oggi gestisce il sito. La Chiesa della Santa Croce, lunga 262 metri e scavata nella roccia, fu elevata al rango di Basilica Minore pontificia da San Giovanni XXIII nel 1960.
Le controversie recenti
Dopo la morte di Franco nel 1975, il re Juan Carlos I dispose che il dittatore fosse sepolto nella Basilica. Nel 2019, il governo guidato da Pedro Sánchez ordinò l’esumazione contro il volere della famiglia, un gesto che ha acceso nuovi dibattiti sull’uso e il significato del monumento.
Al momento, non sono stati forniti dettagli ufficiali su come il progetto influirà sul culto nella Basilica Pontificia della Santa Croce, lasciando aperte questioni sul futuro religioso e simbolico del complesso.
Articolo precedentemente pubblicato da aciprensa, tradotto e riadattato dal team di ewtn.it.






