In occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche fra la Santa Sede e lo Sri Lanka, un alto diplomatico vaticano annuncia la possibilità di una visita del Papa: un gesto di vicinanza e speranza di fronte a una storia complessa.
Visita papale allo Sri Lanka ?
Un alto diplomatico vaticano ha evocato la possibilità di una visita papale allo Sri Lanka in concomitanza col cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Stati.
Paul Richard Gallagher, segretario della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, è stato in visita nel Paese dal 3 all’8 novembre, in occasione dei festeggiamenti per la firma dell’intesa il 6 settembre 1975.
In occasione degli incontri con il Presidente Anura Kumara Dissanayake e altre autorità, Gallagher ha dichiarato che il Papa potrebbe considerare una visita in Sri Lanka, come riconoscimento dei progressi compiuti dal Paese sul fronte della pace e della stabilità.
«Una benedizione per lo Sri Lanka»
In un incontro del 4 novembre presso il Segretariato Presidenziale, il Presidente Dissanayake ha definito la visita del nunzio “una benedizione per lo Sri Lanka”.
Ha inoltre sottolineato il contributo della Chiesa cattolica ai settori dell’istruzione e dell’assistenza umanitaria, in particolare dopo lo tsunami dell’Oceano Indiano del 2004.
Gallagher ha affermato che il Papa è rimasto colpito dai progressi dello Sri Lanka nella promozione della pace e dell’unità tra gruppi etnici e religiosi, aggiungendo che la visita potrebbe concretizzarsi in futuro, data la solidità dei legami con il Paese e gli avanzamenti ottenuti su più fronti.

Riaffermare un partenariato duraturo
Nel corso di una conferenza stampa congiunta del 4 novembre, il Ministro degli Esteri Vijitha Herath e Gallagher hanno ribadito la duratura relazione bilaterale. Herath ha evidenziato il ruolo significativo che la Chiesa cattolica riveste nella costruzione nazionale e nel processo di riconciliazione dello Sri Lanka dopo decenni di guerra civile.
«In questa ricorrenza – ha dichiarato Gallagher – riflettiamo con orgoglio sul nostro impegno in ambiti quali l’educazione, l’assistenza sanitaria, il dialogo inter‑religioso e la cooperazione umanitaria. Questo cinquantesimo anniversario è la testimonianza di una lunga tradizione di dialogo e collaborazione».
Entrambe le parti hanno espresso ottimismo circa il futuro della relazione fra lo Sri Lanka e la Santa Sede, basata su rispetto reciproco e una visione condivisa di pace e sviluppo.
Eredità della guerra civile
La guerra civile dello Sri Lanka, durata dal 1983 al 2009, ha provocato decine di migliaia di vittime; si concluse quando le forze governative sconfissero i separatisti del Liberation Tigers of Tamil Eelam (LTTE).
Dal 2019 al 2024, il Paese ha attraversato inoltre una grave crisi politica ed economica, culminata nel crollo del 2022 e nelle dimissioni del Presidente Gotabaya Rajapaksa.
La religione prevalente è il buddhismo, professato da circa il 70 % della popolazione (stimata intorno ai 22 milioni), mentre l’induismo riguarda circa il 12,6 %, l’islam circa il 9 % e il cristianesimo circa il 7 %.

Eventi commemorativi
Il diplomatico vaticano ha preso parte a una cerimonia a Colombo, assieme al Malcolm Ranjith, cardinale di Colombo, e ad altre autorità e rappresentanti della Chiesa locale.
Il cardinale Ranjith ha espresso gioia per la celebrazione congiunta delle relazioni bilaterali, evidenziando gli sforzi condivisi di amicizia, collaborazione e partenariato.
Il 4 novembre, il cardinale ha accompagnato Gallagher al Santuario di Sant’Antonio a Colombo, una delle due chiese cattoliche colpite dagli attentati suicidi di domenica di Pasqua nel 2019, che causarono fino a 269 morti e circa 500 feriti.
Speranze per la collaborazione futura
«La sua visita – ha detto Arun Hemachandra, vice ministro degli Esteri e dell’occupazione straniera – segna il cinquantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra lo Sri Lanka e la Santa Sede: un traguardo di amicizia, rispetto reciproco e valori condivisi».
«Questa celebrazione del giubileo d’oro – ha aggiunto – è un momento di riflessione sul nostro partenariato durevole con il Vaticano, fondato su pace, compassione e servizio all’umanità».
Per la Chiesa locale, il portavoce dell’Arcidiocesi di Colombo, Cyril Gamini Fernando, ha definito la visita di Gallagher «un’occasione eccellente per riconoscere gli sforzi della Chiesa cattolica e della Santa Sede a sostegno dello Sri Lanka nel suo bene comune e nei suoi sforzi di sviluppo».
Michael Fernando, operatore sociale cattolico a Colombo, ha osservato che «anche se i cristiani sono una minoranza in Sri Lanka, il governo valorizza il loro contributo e il servizio che rendono al popolo». Per lui «le cinque decadi di partenariato tra la Santa Sede e lo Sri Lanka sono un’occasione gioiosa da mantenere in futuro per il benessere di tutti»






