Segnalazione relativa a un episodio avvenuto all’ingresso dello Stato Vaticano durante un’udienza generale del Papa
Il fatto
Mercoledì 29 ottobre, all’interno dello Stato della Città del Vaticano, si sarebbe verificato un episodio che ha coinvolto una guardia svizzera e due donne ebree durante l’udienza generale di Papa Leone XIV. Secondo quanto riferito dai media svizzeri in lingua italiana RSI, una guardia avrebbe rivolto loro insulti con connotazioni antisemite nel corso di un dissidio sorto mentre le visitatrici richiedevano di scattare una fotografia presso il posto di servizio.
Apertura di un’indagine interna
“La vicenda – spiega Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede – è attualmente oggetto di un procedimento interno di verifica, attivato secondo le procedure previste in presenza di segnalazioni che coinvolgano appartenenti al Corpo. Tale procedura si svolge nel rispetto dei principi di riservatezza e imparzialità, e in conformità alla normativa vigente”.
Venerdì scorso, il portavoce della Guardia Svizzera Pontificia, il caporale Eliah Cinotti, ha confermato l’avvio dell’indagine interna, senza però fornire dettagli sulle motivazioni.
Impegno della Guardia Svizzera
“La Guardia Svizzera – si legge nella comunicazione della Sala Stampa – nel solco della propria secolare tradizione di servizio ribadisce il costante impegno a garantire che lo svolgimento della propria missione avvenga sempre nel rispetto della dignità di ogni persona e dei fondamentali principi di uguaglianza e non discriminazione”.
Secondo la Santa Sede, la segnalazione fa riferimento a elementi che potrebbero essere interpretati come connotazioni antisemite, ma l’episodio è al momento oggetto di accertamenti approfonditi da parte delle autorità interne del Corpo.
Articolo precedentemente pubblicato da acistampa – agenzia di notizie facente parte del gruppo di EWTN News. È stato tradotto e riadattato per la sua pubblicazione dal team di ewtn.it.






