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Bari celebra il suo nuovo Beato: sabato la beatificazione di don Carmine de Palma

Il futuro Beato Carmine de Palma. | Credit: incittagiovinazzo.it
Il futuro Beato Carmine de Palma. | Credit: incittagiovinazzo.it
Veglia di preghiera e processione nella vigilia. Il rito sarà presieduto dal cardinale Semeraro nella Cattedrale.

La città si prepara all’evento

L’Arcidiocesi di Bari si prepara a vivere un momento di grande gioia ecclesiale: sabato 15 novembre alle ore 10, nella Cattedrale arcidiocesana, sarà beatificato il Servo di Dio Carmine de Palma. La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.

Per accompagnare spiritualmente la comunità, la sera precedente — venerdì 14 novembre — si terrà una Veglia di Preghiera Diocesana nella parrocchia Sacro Cuore, seguita da una processione con la reliquia del futuro Beato verso la Cattedrale. L’arcivescovo di Bari, mons. Giuseppe Satriano, ha invitato tutti i fedeli ad unirsi alla preparazione.

Una vita per la riconciliazione

Nato a Bari il 27 gennaio 1876, Carmine de Palma entrò giovanissimo nel Seminario della Basilica di San Nicola, per poi proseguire gli studi teologici a Napoli, dove maturò una solida formazione spirituale e intellettuale. Fu ordinato sacerdote il 17 dicembre 1898.

Colpito da una malattia, trascorse un periodo di cura presso il monastero benedettino di Montecassino, esperienza che segnò profondamente la sua spiritualità. Nel 1900 fu nominato cappellano della Basilica di San Nicola, e nel 1902 conseguì a Roma la laurea in teologia.

Quando la Basilica fu affidata ai Domenicani, don Carmine proseguì il suo ministero come direttore spirituale delle monache benedettine di Santa Scolastica e degli Oblati e Oblate di San Benedetto.

Ricordato da tutti come apostolo instancabile della confessione, dedicò la sua vita al sacramento della riconciliazione e alla guida di numerose anime, anche quando il suo corpo era provato da gravi patologie: continuò a confessare fino alla morte, avvenuta il 24 agosto 1961.

Il riconoscimento della Chiesa

La causa di beatificazione è stata aperta nel giugno 2002. Il 28 marzo scorso, Papa Francesco ha riconosciuto come autentico il miracolo attribuito alla sua intercessione, aprendo così la strada alla proclamazione tra i Beati della Chiesa.

Articolo precedentemente pubblicato da acistampa, riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.

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MARCO MANCINI GIORNALISTA ACI STAMPA

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