Durante l’Angelus di oggi, Papa Leone XIV ha annunciato una decisione storica: San John Henry Newman, figura chiave del pensiero teologico moderno, sarà proclamato Dottore della Chiesa il prossimo 1° novembre, in occasione del Giubileo del mondo educativo.
L’annuncio del Papa al termine della Messa del Giubileo dei Catechisti
Papa Leone XIV ha reso noto oggi che proclamerà San John Henry Newman Dottore della Chiesa il 1° novembre 2025, nel contesto del Giubileo del mondo educativo. L’annuncio è stato fatto al termine della Santa Messa celebrata in Piazza San Pietro per il Giubileo dei Catechisti.
«Il prossimo 1° novembre, nel contesto del Giubileo del mondo educativo, conferirò il titolo di Dottore della Chiesa a San John Henry Newman», ha dichiarato il Pontefice, sottolineando come il santo inglese abbia “contribuito in maniera decisiva al rinnovamento della teologia e alla comprensione della dottrina cristiana nel suo sviluppo”.
Il saluto ai catechisti e il pensiero per l’Asia colpita dal tifone
Nel suo messaggio dopo l’Angelus, Papa Leone XIV ha voluto ringraziare tutti i catechisti presenti, in particolare «quelli che operano in condizioni di grandi difficoltà», riconoscendo il loro prezioso servizio alla Chiesa.
Ha poi rivolto un pensiero commosso ai popoli dell’Asia recentemente colpiti da un violento tifone:
«Sono vicino alle popolazioni colpite, specialmente le più povere, e prego per le vittime, i dispersi, le numerose famiglie e le persone sfollate. Prego anche per i soccorritori», ha detto il Papa.
Infine, ha invitato tutti alla speranza e alla carità cristiana:
«Il Signore doni forza e coraggio per prevalere su ogni avversità. Invito tutti alla fiducia in Dio e alla solidarietà».
Un riconoscimento atteso per Newman, guida spirituale e intellettuale
La proclamazione di San John Henry Newman come Dottore della Chiesa rappresenta un importante riconoscimento per una figura che ha segnato profondamente il pensiero teologico contemporaneo. Convertitosi al cattolicesimo dall’anglicanesimo, Newman è noto per la sua riflessione sulla coscienza, sullo sviluppo della dottrina e sul ruolo della fede nella modernità.






