All’udienza con gli scrittori de La Civiltà Cattolica, il Pontefice ricorda la missione della storica rivista gesuita a 175 anni dalla sua fondazione.
Una rivista “finestra sul mondo”
Questa mattina, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza il collegio degli scrittori de La Civiltà Cattolica, storica rivista dei Gesuiti, fondata 175 anni fa. Il Papa ha espresso gratitudine per il “fedele e generoso servizio alla Sede Apostolica”, riconoscendo il contributo dato nel rendere la Chiesa presente nel mondo della cultura, in sintonia con il Magistero e gli orientamenti della Santa Sede.
«Qualcuno ha definito la vostra rivista una finestra sul mondo — ha ricordato il Pontefice — e una delle sue caratteristiche è proprio quella di accostarsi con coraggio all’attualità, affrontandone sfide e contraddizioni».
Tre aree di missione: educare, dare voce, annunciare speranza
Papa Leone XIV ha delineato tre aree fondamentali del lavoro degli scrittori della rivista:
- Educare a un impegno intelligente e fattivo. Ciò che viene scritto, ha sottolineato, deve aiutare i lettori a comprendere la società complessa di oggi, riconoscendone potenzialità e debolezze alla luce dei “segni dei tempi”, come indicato dal Concilio Vaticano II. Così la rivista può offrire contributi validi anche su temi politici e sociali: equità, famiglia, istruzione, nuove tecnologie, pace.
- Farsi voce dei più poveri e degli esclusi. Citando Evangelii gaudium di Papa Francesco, ha ricordato che «non deve mai mancare l’opzione per gli ultimi». Questo significa ascoltare, farsi vicini a chi soffre, riconoscendo nel loro grido quello del Crocifisso: «Ho sete».
- Annunciare la speranza cristiana. In un mondo segnato da indifferenza e disillusione, la rivista è chiamata a testimoniare che la speranza ultima è Cristo: «In Lui non ci sono vicoli ciechi, ma sempre nuove possibilità di amore e fiducia».
Giornalismo radicato nel Vangelo
Il Papa ha invitato a custodire lo spirito del buon giornalismo, «che non aderisce ad altro schieramento se non a quello del Vangelo», capace di ascoltare tutte le voci con la mitezza che consola e apre il cuore.
Infine, ha richiamato l’insegnamento di Benedetto XVI: «La mia vita personale e la storia nel suo insieme sono custodite nel potere indistruttibile dell’Amore». Con queste parole, Leone XIV ha ribadito che la missione de La Civiltà Cattolica è «cogliere lo sguardo di Cristo sul mondo, coltivarlo, comunicarlo e testimoniarlo».






