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SPIEGAZIONE: Tutto quello che c’è da sapere sulle reliquie

Chiesa di San Tomaso a Milano: Cappella dell'Immacolata. Lapide, qui collocata da Federico Borromeo nel 1597, con una pretesa impronta del piede di Gesù. Foto di Giovanni Dall'Orto / Wikipedia
Chiesa di San Tomaso a Milano: Cappella dell'Immacolata. Lapide, qui collocata da Federico Borromeo nel 1597, con una pretesa impronta del piede di Gesù. Foto di Giovanni Dall'Orto / Wikipedia

Dall’anulare di San Tommaso al braccio di San Giuda, dal sangue miracoloso di San Gennaro alla Sacra Sindone, la Chiesa Cattolica custodisce una moltitudine di reliquie. A un osservatore esterno, la tradizione di venerare le reliquie può sembrare strana; tuttavia, le radici di questa pratica si trovano sia nelle Sacre Scritture sia nell’antica tradizione della Chiesa.

Di seguito, 10 delle domande più frequenti sulle reliquie e sulla loro venerazione.

Cos’è una reliquia?

Una reliquia è un oggetto materiale che ha avuto un’associazione diretta con un santo o con Gesù Cristo. La parola “reliquia” deriva dal latino relinquere, che significa “lasciare dietro” o “abbandonare”.

Quali sono le diverse classi di reliquie?

Tradizionalmente, le reliquie si dividono in tre classi: prima, seconda e terza.

  • Reliquie di prima classe: sono parti del corpo o frammenti del corpo di un santo, come ossa o pezzi di carne. Esempi: il cranio di San Tommaso d’Aquino o l’osso di San Giuda Taddeo. Anche i frammenti della croce su cui Gesù fu crocifisso sono considerati reliquie di prima classe.
  • Reliquie di seconda classe: oggetti che un santo ha toccato o posseduto, come una camicia o un libro, o frammenti di tali oggetti.
  • Reliquie di terza classe: oggetti che sono stati messi a contatto con reliquie di prima classe. Ad esempio, se si tocca un osso di prima classe di Santa Bernadette Soubirous con il proprio rosario, il rosario diventa una reliquia di terza classe.

Inoltre, un decreto del 2017 distingue tra reliquie “significative” e “non significative”:

  • Significative: il corpo dei beati e dei santi o parti notevoli del loro corpo, comprese le ceneri derivanti dalla cremazione. Queste reliquie devono essere conservate in urne sigillate in luoghi sicuri e rispettosi della loro sacralità.
  • Non significative: piccoli frammenti del corpo dei santi o oggetti venuti in contatto diretto con loro. Anche queste vanno conservate in contenitori sigillati e onorate con spirito religioso, evitando superstizioni o commercio illecito.

Come vengono autenticate le reliquie?

Per le reliquie di prima o seconda classe, l’autenticazione inizia con un certificato rilasciato da un vescovo o cardinale. In molti casi, le reliquie appartengono alla diocesi del santo.

Per le reliquie di prima classe, occorre anche una verifica scientifica per confermare che si tratta di resti umani, oltre ad altri criteri, così da evitare la venerazione di reliquie false.

Non esiste un processo ufficiale per riconoscere le reliquie di terza classe.

Perché i cattolici venerano le reliquie?

I cattolici venerano le reliquie dei santi per onorare la loro vita esemplare e la fede coraggiosa. La Chiesa ci incoraggia a imitare le vite dei santi nella nostra vita quotidiana, aspirando alla santità.

San Girolamo disse: “Non adoriamo le reliquie, non le veneriamo come divinità, per non rivolgere l’adorazione alla creatura anziché al Creatore. Ma veneriamo le reliquie dei martiri per meglio adorare colui di cui essi sono martiri” (“Ad Riparium”, i, P.L., XXII, 907).

La venerazione delle reliquie è quindi un modo per riconoscere l’opera straordinaria di Dio nella vita di una persona che ha raggiunto il massimo livello di santità.

La venerazione delle reliquie è biblica?

Sì. Nella Bibbia ci sono diversi episodi in cui le persone guariscono toccando un oggetto.

  • In 2 Re 13,20-21, il corpo di un uomo viene a contatto con le ossa del profeta Elia e l’uomo torna in vita.
  • In Matteo 9,20-22, una donna emorroissa è guarita toccando l’orlo del mantello di Gesù.
  • In Atti degli Apostoli 19,11-12, persone furono guarite o liberate da spiriti maligni tramite fazzoletti provenienti dall’apostolo Paolo.

Le reliquie possono compiere miracoli?

La Chiesa non insegna che la reliquia stessa compia il miracolo; solo Dio lo fa. La reliquia è il mezzo attraverso cui Dio può agire, ma la causa della guarigione è Dio.

Il fatto che Dio scelga di usare le reliquie dei santi indica che vuole attirare l’attenzione dei fedeli sui santi come “modelli e intercessori” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 828).

È lecito possedere una reliquia?

Idealmente, una reliquia dovrebbe essere conservata in una chiesa o santuario per la venerazione pubblica. Tuttavia, la Chiesa non proibisce che i laici ne siano possessori; possono anche conservarle in casa. Attualmente, la Chiesa non rilascia reliquie agli individui, nemmeno al clero, ma solo a chiese, santuari e oratori.

Si possono comprare o vendere le reliquie?

Secondo il diritto canonico, la vendita di reliquie di prima e seconda classe è severamente vietata. Le reliquie possono essere donate dai loro possessori, ma alcune reliquie molto significative (cuore, braccio, ecc.) richiedono l’autorizzazione del Vaticano per essere donate.

Dove si possono vedere o venerare le reliquie?

Le reliquie sono custodite in chiese e santuari in tutto il mondo. Ad esempio:

  • La Basilica del Sacro Cuore a Notre Dame, Indiana, ospita circa 1.200 reliquie.
  • A Venezia, la Basilica di San Marco conserva le reliquie di San Marco Evangelista.
  • A Roma, nella Basilica della Santa Croce in Gerusalemme, i cattolici possono venerare reliquie della Vera Croce.

Le reliquie vengono anche portate in tour nelle chiese di varie città per permettere ai fedeli di venerarle.

Esistono reliquie di Gesù o Maria?

Non esistono reliquie di prima classe della Beata Vergine Maria, poiché la Chiesa insegna che Maria fu assunta in cielo in corpo e anima. La reliquia di seconda classe più conosciuta attribuita a Maria è il suo velo, conservato nella Cattedrale di Chartres in Francia.

Per Gesù, non esistono reliquie corporee, poiché è risorto e asceso al cielo, ma esistono frammenti della Vera Croce, della mangiatoia in cui fu deposto da bambino e frammenti di pietra della colonna alla quale fu flagellato.

Articolo pubblicato precedentemente da CNA. È stato tradotto dal team di ewtn.it.

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