Papa Leone XIV ha inviato un telegramma al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, in occasione delle prossime ricorrenze ebraiche di Rosh Hashanah 5786, Yom Kippur e Sukkot.
“L’eterno, nella sua immensa bontà, sia vicino alla vostra comunità e accompagni tutti i nostri sforzi per approfondire l’amicizia tra di noi, nella città di Roma e nel mondo. Dio, nella sua infinita misericordia, ci conceda il dono della pace e l’instancabile desiderio di promuoverla sempre. Shalom Alechem!”, ha scritto il Pontefice.
Nel telegramma, il Papa ha anche ricordato con gratitudine la presenza del Rabbino Capo all’inizio del suo ministero petrino, il 18 maggio scorso, e ha espresso “i miei più cordiali auguri a Lei e all’intera Comunità Ebraica di Roma”.
Il significato delle feste ebraiche
Rosh Hashanah rappresenta il capodanno civile nell’ebraismo, mentre Yom Kippur è il Giorno dell’Espiazione, una delle ricorrenze religiose più importanti. Sukkot, nota anche come Festa delle Capanne, è una festa di pellegrinaggio che in Israele dura sette giorni e otto al di fuori di Eretz Israel.
Queste celebrazioni, che si tengono generalmente in ottobre, sono tra le più significative per l’ebraismo e prevedono riti religiosi, piatti speciali e momenti di incontro familiare, simbolo di unità e condivisione comunitaria.
Articolo pubblicato precedentemente da acistampa, riadattato dal team di ewtn.it.






