Nel cuore di Roma e del Vaticano, migliaia di persone si sono riunite per l’Incontro Mondiale sulla Fraternità Umana, un evento ricco di arte, spiritualità e impegno per la pace, culminato con un concerto in Piazza San Pietro e potenti testimonianze sui diritti umani.
La Città del Vaticano illuminata da droni per la fraternità
L’Incontro Mondiale sulla Fraternità Umana si è concluso con uno spettacolo di 3000 droni e un grande concerto davanti alla Basilica di San Pietro. L’evento ha celebrato l’unità tra i popoli attraverso l’arte, la musica e l’impegno civile.
Il concerto gratuito intitolato “Grace for the World” ha visto sul palco artisti di fama internazionale come Andrea Bocelli, John Legend e Pharrell Williams, coinvolgendo migliaia di persone accorse da tutto il mondo.
Tavole rotonde e riflessioni sulla dignità umana
La manifestazione è iniziata venerdì a Roma, con l’apertura di diversi tavoli tematici su cultura, innovazione, società e professioni. Gli incontri erano aperti al pubblico e animati da esperti e professionisti.
All’interno dell’Aula del Sinodo in Vaticano, si è tenuta la Tavola dei Bambini, dedicata al tema dell’aiuto e della protezione dei più piccoli. Tra i relatori principali, il Premio Nobel per la Pace Kailash Satyarthi, attivista indiano per i diritti umani.
«Così ho iniziato a guardare il mondo e a chiedermi: se Dio ci ha creati tutti uguali come suoi figli, come mai ad alcuni bambini vengono negati i sogni e le aspirazioni, l’istruzione, l’assistenza sanitaria, il futuro, tutto?»
«Ero un ingegnere, ma poi ho abbandonato la carriera. Il motivo principale era che il mio affetto per i bambini e le altre persone vulnerabili mi dava una forza, una spinta che mi motivava ad agire invece di stare fermo. Questa è compassione.»
Satyarthi ha presentato il Satyarthi Movement for Global Compassion, un’iniziativa che promuove una leadership compassionevole in ogni settore della società: sanità, giustizia, politica, forze dell’ordine.
«Questo movimento sta lavorando su molte questioni, costruendo una leadership giovanile compassionevole, che coinvolga diverse sezioni della società: professionisti della salute compassionevoli, forze dell’ordine compassionevoli, magistratura compassionevole, politica compassionevole, in modo che possano sentire che quei bambini sono i nostri bambini.»
«Che possano sentire che quelle donne sono le nostre donne, quelle che vengono violentate, che vengono uccise. Dobbiamo ascoltare il grido dell’innocenza che arriva da Gaza. Ogni giorno i nostri bambini vengono assassinati. Vengono uccisi, mutilati, resi orfani, lasciati senza cibo. Non c’è scarsità di alimenti, sono i camion che vengono fermati da chi agisce contro l’umanità.»
«Io dico anche che tutti i bambini israeliani sono i miei bambini. Tutti i bambini palestinesi sono i miei bambini, i vostri bambini. Sono i nostri bambini.»
Musica come linguaggio universale di unità
Il concerto serale è stato introdotto da un’impressionante esibizione con droni, realizzata da Nova Sky Stories, che ha animato nel cielo immagini simboliche: le opere di Michelangelo, il volto di Papa Francesco, il logo del Giubileo.
Le esibizioni musicali hanno abbracciato vari generi – dall’opera al rap, dal gospel al pop – alternandosi a brevi interventi su pace, giustizia e unità, come quello del cardinale Mauro Gambetti.
Un segno concreto di speranza e riconciliazione
Il World Meeting on Human Fraternity e il concerto “Grace for the World” hanno rappresentato un forte simbolo di speranza per il mondo di oggi, che ha bisogno di ricostruire il proprio rapporto con Cristo e di riscoprire il valore della fraternità universale.






