Nel suo primo libro-intervista, Papa Leone XIV parla di Cina, Stati Uniti, guerra a Gaza e Ucraina, disuguaglianze economiche, intelligenza artificiale e missione della Chiesa in un mondo polarizzato. Al centro, ribadisce: “Il mio compito principale è annunciare il Vangelo”.
Dialogo con la Cina e i cattolici perseguitati
Nel suo primo intervento pubblico dopo l’elezione, Papa Leone XIV ha lasciato intravedere un possibile cambiamento nell’accordo tra la Santa Sede e la Cina, in vigore dal 2018.
“A breve termine continuerò la politica che la Santa Sede ha seguito negli ultimi anni… Ma sono anche in dialogo costante con varie persone cinesi, da entrambe le parti, per avere una comprensione più chiara di come la Chiesa possa continuare la sua missione.”
Il Papa ha ricordato i contatti diretti avuti in passato con autorità civili e religiose in Cina e ha sottolineato di ascoltare “un gruppo significativo di cattolici cinesi che per molti anni hanno vissuto oppressioni o difficoltà nel vivere liberamente la fede”.
Rapporto con Trump, Vance e la politica americana
Papa Leone XIV ha chiarito di non voler entrare nelle battaglie politiche:
“Non ho intenzione di coinvolgermi nella politica partitica. Non è questo il compito della Chiesa. Ma non ho paura di sollevare questioni che considero realmente evangeliche.”
Ha ricordato che la sua origine americana gli permette di essere compreso più facilmente negli Stati Uniti:
“Il fatto che io sia americano significa che la gente non può dire, come fecero con Francesco: ‘Non capisce gli Stati Uniti’.”
Il Pontefice non esclude un incontro con Donald Trump e ha già parlato con il vicepresidente JD Vance di dignità umana e rispetto per ogni persona. Ha anche elogiato i vescovi americani che hanno sostenuto la critica di Papa Francesco alla politica di deportazione dei migranti.
Disuguaglianze economiche e pericoli dell’intelligenza artificiale
Il Santo Padre ha denunciato le crescenti disparità tra ricchi e poveri:
“Un tempo i CEO guadagnavano alcune volte più dei lavoratori. Ora l’ultima cifra che ho visto è 600 volte di più. Se l’unica cosa che conta è questo, siamo nei guai.”
Riferendosi a Elon Musk, ha commentato:
“Si dice che diventerà il primo trilionario al mondo. Se questo è l’unico valore, allora siamo in grande pericolo.”
Ha poi avvertito sul rischio di una crisi legata all’intelligenza artificiale:
“Se automatizziamo il mondo intero e solo pochi hanno i mezzi per vivere bene e dare senso alla propria vita, ci aspetta un enorme problema.”
Gaza, Ucraina e il ruolo della Chiesa per la pace
Sul conflitto in Medio Oriente, Leone XIV ha notato l’uso crescente del termine “genocidio”:
“Ufficialmente, la Santa Sede non ritiene di poter fare dichiarazioni su questo in questo momento… ma la questione viene sollevata sempre più spesso.”
Ha insistito sull’urgenza di garantire aiuti umanitari a Gaza, sottolineando il ruolo decisivo degli Stati Uniti nel fare pressione su Israele.
Per l’Ucraina ha confermato che la Santa Sede ha offerto di ospitare colloqui di pace, senza successo, e ha ribadito la neutralità vaticana. Inoltre, ha ipotizzato che il Papa di Roma possa aiutare a sanare la frattura tra i Patriarcati di Mosca e Costantinopoli.
ONU indebolito e mondo polarizzato
Il Pontefice ha riconosciuto che l’ONU appare oggi meno capace di gestire sfide multilaterali, mentre cresce la polarizzazione globale:
“Se perdiamo il senso del valore della vita umana, della società, della famiglia… che cosa conta ancora?”
“Il Papa non è il risolutore dei problemi del mondo”
L’intervista è pubblicata nel libro Leone XIV: cittadino del mondo, missionario del XXI secolo, biografia curata dalla giornalista Elise Ann Allen (Crux), uscita il 18 settembre in spagnolo (Penguin Perú). Le edizioni in inglese e portoghese arriveranno nel 2026.
Concludendo, Papa Leone XIV ha ribadito che la missione principale del Pontefice è spirituale:
“Il mio compito è annunciare la Buona Notizia, predicare il Vangelo. Non vedo il mio ruolo come quello di risolvere i problemi del mondo. Il compito della Chiesa è avere una voce e proclamare con forza il messaggio del Vangelo.”






