Papa Leone XIV, rientrato nella serata del 16 settembre a Roma da Castel Gandolfo, ha rinnovato la sua vicinanza ai fedeli della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, l’unica comunità cattolica della Striscia.
“A Gaza tanti non hanno dove andare e quindi è una preoccupazione, ho parlato anche con i nostri lì, con il parroco, loro per adesso vogliono restare, ancora resistono ma bisogna veramente cercare un’altra soluzione”, ha detto il Pontefice.
La telefonata al parroco di Gaza
In precedenza la Sala Stampa vaticana aveva confermato che Papa Leone aveva chiamato personalmente il parroco, padre Gabriel Romanelli, per esprimere la propria vicinanza:
“Il Papa ha manifestato la sua preoccupazione per quanto avviene, e ha assicurato a padre Gabriel, e a tutti coloro che si rivolgono alla parrocchia, la sua vicinanza e la sua preghiera”.
Anche uno sguardo all’Ucraina
Il Papa ha inoltre accennato alla drammatica situazione in Ucraina, sottolineando la tensione crescente ai confini orientali:
“La Nato non ha cominciato nessuna guerra, i polacchi sono preoccupati perché sentono che il loro spazio aereo è stato invaso, è una situazione molto tesa. La preoccupazione è tanta”.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa. È stato adattato per la pubblicazione su ewtn.it.





