Dopo la canonizzazione avvenuta il 7 settembre 2025, la figura di San Carlo Acutis continua ad attirare migliaia di fedeli da tutto il mondo. Il flusso di pellegrini verso la sua tomba ad Assisi ha raggiunto numeri straordinari, testimoniando la forza del suo messaggio spirituale.
Afflusso record di pellegrini dopo la canonizzazione
La diocesi di Assisi ha comunicato che oltre 500.000 pellegrini hanno visitato la tomba di San Carlo Acutis nei primi otto mesi del 2025. Solo ad agosto, l’aumento è stato di più di 121.000 visitatori, un picco legato sia al Giubileo dei Giovani che alla canonizzazione del giovane santo da parte di Papa Leone XIV il 7 settembre, in Piazza San Pietro.
San Carlo è sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi, precisamente nel Santuario della Spogliazione, dove i fedeli possono venerare le sue reliquie e vedere il suo corpo esposto, vestito con jeans, felpa sportiva e scarpe da ginnastica — un’immagine che continua a parlare al cuore dei giovani.
Una Chiesa in festa per il “patrono della rete”
Nel giorno della canonizzazione, la chiesa di Assisi si è riempita di fedeli collegati in diretta per seguire la Messa da Roma. Un treno speciale organizzato dalla diocesi ha portato più di 800 pellegrini da tutta l’Umbria per partecipare alla celebrazione in Piazza San Pietro, unendosi alle decine di migliaia di presenti.
Durante la liturgia, Michele, fratello di Carlo, ha proclamato una lettura in inglese, mentre Valeria Vargas Valverde, la giovane costaricana guarita miracolosamente nel 2022 grazie alla sua intercessione, ha letto una delle preghiere dei fedeli.
Messa di ringraziamento alla tomba del santo
L’8 settembre, giorno successivo alla canonizzazione, Mons. Domenico Sorrentino, Arcivescovo di Assisi, ha presieduto una Messa di ringraziamento proprio alla tomba del santo, alla presenza dei suoi genitori, Antonia e Andrea Acutis, e di centinaia di pellegrini.
“Tutti siamo chiamati alla santità, ma ciascuno nel proprio modo. Carlo ci ha indicato una via semplice e diretta: accogliere tutti i doni di Dio”, ha affermato nell’omelia.
Poi ha aggiunto:
“Vivete la vita al massimo. Se amate i colori, dipingete. Se vi piace la musica, cantate. Se siete bravi nello sport, cercate di essere campioni. Se avete talento nello studio, non accontentatevi del minimo. E se sapete usare internet, non abbiate paura di dominarlo: tutto è di Dio e tutto viene da Dio”.
Nella festa della Natività di Maria, l’Arcivescovo ha ricordato anche la profonda devozione di Carlo alla Madonna e all’Eucaristia, definendoli “un solo e inseparabile amore” per il giovane santo:
“Vedeva Gesù con gli occhi di Maria e amava Maria con il cuore di Gesù”.

Una statua, un simbolo: San Carlo in croce
Tra le celebrazioni legate alla canonizzazione, il 5 settembre è stata inaugurata una nuova statua in bronzo alta 3,48 metri, realizzata dall’artista canadese Timothy Schmalz e intitolata “San Carlo in Croce”. La scultura raffigura il giovane santo che porta un computer portatile, sul cui schermo appaiono un calice e una patena: un potente simbolo della sua missione spirituale nella cultura digitale.
Celebrazioni future con i cardinali della Curia
Nei prossimi mesi, alcuni cardinali vaticani celebreranno Messe solenni in onore di San Carlo ad Assisi:
- 28 settembre: Card. Lazarus You Heung-sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, presiederà alla Basilica di San Francesco.
- 5 ottobre: Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, celebrerà nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
- 12 ottobre (festa liturgica di San Carlo): la Messa sarà presieduta dal Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.





