Il 3 settembre 2025 Re Carlo III ha compiuto una visita storica all’Oratorio di San Filippo Neri a Birmingham, diventando il primo monarca inglese a entrare nella comunità fondata da San John Henry Newman nel 1848. Accolto dall’arcivescovo di Birmingham, Bernard Longley, e dal padre Ignatius Harrison, preposito dell’Oratorio, il sovrano si è mostrato “molto interessato e partecipe” durante il breve ma intenso incontro, voluto espressamente da lui come sua prima uscita pubblica dopo la pausa estiva.
Il tour ha incluso la chiesa, la sacrestia con i paramenti del santo, il santuario che custodisce le sue reliquie, la biblioteca e lo studio personale di Newman, rimasto intatto dal 1890. Guidato dal curatore del museo, Daniel Joyce, Carlo ha potuto ammirare alcuni oggetti preziosi, tra cui una Bibbia poliglotta del 1657 dedicata a Carlo II, la partitura originale del poema The Dream of Gerontius musicato da Elgar e la viola appartenuta a Newman. Secondo padre Harrison, il re è rimasto particolarmente colpito dallo studio e dalla cappella privata del santo, dove ha rivolto diverse domande.
La visita, più volte rimandata a causa di lavori di restauro e in seguito per i problemi di salute del sovrano, è stata per la comunità oratoriana “un giorno memorabile”. Il re ha scoperto con interesse la dimensione pastorale di Newman, non solo come intellettuale ma anche come sacerdote vicino ai poveri e agli operai di Birmingham. Harrison ha ricordato che Newman, oltre a donare elemosine, si preoccupava di aiutare i bisognosi a risollevarsi, arrivando talvolta a regalare loro una somma consistente per estinguere debiti e riprendere il lavoro.
Particolare attenzione Carlo l’ha rivolta anche alla prossima proclamazione di Newman a dottore della Chiesa, annunciata dal Vaticano lo scorso luglio. Il re ha chiesto se questo riconoscimento avrà anche una dimensione ecumenica, sottolineando il legame tra Newman anglicano e Newman cattolico, figura di unità capace di parlare a entrambe le tradizioni.
Non è mancata la curiosità per la vita dell’Oratorio oggi: il sovrano si è interessato alla grande partecipazione di fedeli alle liturgie, con oltre mille presenze nel fine settimana, e in particolare alla crescente affluenza alla Messa in rito latino tradizionale, frequentata da una comunità etnicamente molto diversificata, con numerosi asiatici, africani e studenti delle università di Birmingham, inclusi molti cattolici provenienti da Hong Kong.
La visita si è conclusa con l’inaugurazione di una targa commemorativa e con il dono al re di una fotografia originale di Newman risalente agli anni ’60 dell’Ottocento. In un suo scritto del 2019, all’epoca della canonizzazione di Newman, Carlo aveva già espresso profonda ammirazione per il santo, lodandone la “cattolicità” intesa come capacità di abbracciare ogni aspetto della vita.






