Un commovente caso di fede e tragedia negli Stati Uniti potrebbe trovare eco nel lavoro della Commissione vaticana sui nuovi martiri. Due giovani vittime di una sparatoria avvenuta in una chiesa cattolica sono ora al centro di una possibile inclusione nell’elenco dei testimoni della fede del nostro tempo.
Uccisi durante la Messa: Harper e Fletcher, possibili nuovi martiri
Il 27 agosto 2025, due bambini – Harper Moyski, 10 anni, e Fletcher Merkel, 8 anni – sono stati uccisi mentre partecipavano alla Messa scolastica nella Chiesa Cattolica dell’Annunciazione a Minneapolis. La tragedia ha sollevato una domanda profonda: si tratta di martiri uccisi per odio alla fede?
L’arcivescovo Fabio Fabene, presidente della Commissione Vaticana dei Nuovi Martiri – Testimoni della Fede, ha dichiarato che se la diocesi o altre autorità ecclesiastiche locali presenteranno i due bambini come testimoni della fede, la commissione esaminerà attentamente i loro casi per valutarne l’inclusione nell’archivio dei martiri del terzo millennio.
Una memoria da custodire: il lavoro della Commissione dei Nuovi Martiri
La Commissione dei Nuovi Martiri, istituita da Papa Francesco nel 2023 sotto il Dicastero delle Cause dei Santi, ha il compito di raccogliere e preservare le storie dei cristiani uccisi in odio alla fede nel nostro tempo — siano essi cattolici o appartenenti ad altre confessioni cristiane.
Secondo quanto spiegato il 8 settembre, i criteri di selezione della commissione non coincidono con quelli utilizzati per beatificazioni o canonizzazioni. «Sono due cose totalmente distinte», ha chiarito Fabene.
Non solo beatificazione: una memoria ecclesiale più ampia
Andrea Riccardi, vicepresidente della commissione e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ha ribadito che il fine di questo lavoro è “custodire le storie e i nomi nel cuore della Chiesa, affinché la loro memoria non vada perduta”. L’inclusione nell’elenco dei nuovi martiri non equivale a una beatificazione, ma rappresenta comunque un riconoscimento ecclesiale significativo.
La menzione delle giovani vittime della sparatoria è avvenuta durante una conferenza stampa in cui si è presentata una liturgia ecumenica che sarà guidata da Papa Leone XIV il 14 settembre nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, in occasione della festa dell’Esaltazione della Santa Croce e del 70° compleanno del Papa.

Crediti: Hannah Brockhaus/CNA
Una liturgia ecumenica per i martiri del XXI secolo
Alla celebrazione parteciperanno rappresentanti di 24 Chiese cristiane, tra cui il metropolita Anthony Sevryuk, responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. L’evento richiama la liturgia ecumenica che si tenne al Colosseo durante il Giubileo del 2000.
Papa Francesco, nel fondare la commissione, aveva scritto:
«I martiri sono oggi più numerosi che nei primi secoli»,
riferendosi a vescovi, sacerdoti, religiosi e laici che hanno testimoniato la fede con il dono della propria vita.
In preparazione al Giubileo della Speranza del 2025, il Papa ha chiesto alla commissione di aggiornare l’elenco dei cristiani uccisi per la fede nei primi 25 anni del secolo.
Oltre 1.600 testimoni della fede già catalogati
Secondo gli esperti, il catalogo provvisorio contiene già 1.640 nomi di cristiani uccisi in vari contesti di persecuzione nel mondo.
Riccardi ha concluso:
«Il cuore di questo lavoro è la memoria. Come diceva san Giovanni Paolo II, i nomi di coloro che sono morti per la fede non devono essere dimenticati.»
Tradotto e adattato dal team di EWTN Italia. L’originale si trova sulla Catholic News Agency.






