Al centro dei colloqui: ostaggi, antisemitismo e comunità cristiane in Medio Oriente
Papa Leone XIV ha ricevuto giovedì mattina, in udienza privata al Vaticano, il presidente di Israele Isaac Herzog, in un momento segnato dall’inasprirsi dell’offensiva militare israeliana a Gaza.
Il capo di Stato è giunto al Palazzo Apostolico poco prima delle 10:00, dove è stato accolto dal Pontefice. Successivamente ha incontrato anche il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano.
I temi dell’incontro
Secondo un comunicato della presidenza israeliana, i colloqui hanno affrontato questioni di grande attualità: gli sforzi per la liberazione degli ostaggi, la lotta globale contro l’antisemitismo, la protezione delle comunità cristiane in Medio Oriente, insieme ad altre tematiche politiche.
Si è trattato del primo incontro a porte chiuse tra Leone XIV, eletto Papa lo scorso maggio, e Herzog, 64 anni, presidente di Israele dal 2021. I due si erano già incrociati in occasione della Messa di inizio pontificato del 18 maggio.
A proposito dell’udienza, il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha chiarito che la Santa Sede aveva accolto l’invito proveniente dalla presidenza israeliana:
«È prassi abituale della Santa Sede accogliere le richieste di udienza rivolte al Pontefice da parte di capi di Stato e di governo, ma non invitarli».
L’appello del Papa per Gaza
Fin dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha denunciato con forza la crisi umanitaria a Gaza, richiamando più volte al rispetto del diritto internazionale umanitario e chiedendo la liberazione immediata degli ostaggi.
Il Pontefice ha più volte esortato i responsabili a negoziare «un futuro di pace per tutti i popoli e a rifiutare tutto ciò che può comprometterlo».
Al termine dell’Angelus del 20 luglio, Leone XIV aveva invocato l’immediata cessazione della “barbarie della guerra” e il rispetto «dell’obbligo di proteggere i civili, così come del divieto del castigo collettivo, dell’uso indiscriminato della forza e dello sfollamento forzato della popolazione».
Il precedente attacco a Gaza
Pochi giorni prima, il 17 luglio, un attacco aereo aveva colpito la parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, unica chiesa cattolica della Striscia, dove oltre 500 persone avevano trovato rifugio dall’inizio del conflitto. L’azione aveva provocato tre morti e una decina di feriti, alcuni in gravi condizioni.
In quell’occasione, il Pontefice aveva ricevuto una telefonata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, durante la quale rinnovò l’appello urgente a un cessate il fuoco e alla ripresa di un processo negoziale per fermare la guerra.
La visita culturale in Vaticano
Dopo l’udienza con Papa Leone XIV e i colloqui con il cardinale Parolin, il presidente Herzog ha visitato l’Archivio Apostolico Vaticano e la Biblioteca Vaticana, prima di fare rientro in Israele nel pomeriggio.
Articolo precedentemente pubblicato su aciprensa, tradotto e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






