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Sulle orme di Carlo Acutis, il primo santo millennial

In questo viaggio speciale prodotto da EWTN, seguiamo le tracce di Carlo Acutis, giovane beato e “santo in sneakers”, dalla città eterna alla sua Milano, scoprendo i luoghi che hanno segnato il suo cammino verso la santità. Con la guida di Courtney Mares, entriamo nel cuore della testimonianza di un ragazzo che ha fatto dell’Eucaristia la sua “autostrada per il Cielo”.

Un pellegrinaggio tra fede e quotidianità

«Ciao, sono Courtney Mares, giornalista di EWTN News e autrice del libro Carlo Acutis, un Santo in Sneakers. Sono felice di essere con voi oggi nella città natale di Carlo: Milano, in Italia», racconta la corrispondente, introducendo un viaggio che parte da Roma per toccare i luoghi simbolici della vita di questo giovane beato.

«Carlo ha ispirato il mio lavoro nel mondo del giornalismo e dei media. E la mia speranza è che, attraverso questo video, anche voi possiate lasciarvi ispirare dalla testimonianza di Carlo su cosa possa essere la santità nel XXI secolo».

Dal Duomo alla zona Magenta: la Milano di Carlo

«Anche se per i turisti il Duomo di Milano è solo un’attrazione iconica, per Carlo era davvero la sua cattedrale», spiega Courtney. Qui si celebra la Messa secondo il Rito Ambrosiano, lo stesso a cui Carlo partecipava. Da lì ci si sposta verso il quartiere Magenta, dove il beato viveva con la sua famiglia, un angolo pittoresco e tranquillo della città.

Santa Maria Segreta, la chiesa del cuore

La tappa successiva è la Chiesa di Santa Maria Segreta. «Siamo arrivati alla chiesa dove Carlo Acutis partecipava ogni giorno alla Messa e cresceva nel suo amore e nella sua devozione per la Santissima Eucaristia», racconta Mares.

Una delle sue frasi più celebri era: «L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo», un’espressione che sintetizza perfettamente la centralità dell’Eucaristia nella vita spirituale del giovane.

All’interno della chiesa, il parroco don Maurizio Corbetta mostra il posto dove Carlo si sedeva e pregava davanti al Tabernacolo. La chiesa conserva oggi una reliquia del cuore di Carlo, che i pellegrini possono venerare nella cappella laterale.

Don Corbetta afferma:
«Non io, ma Dio! Carlo è un amico di Dio, quindi conviene avere per amici amici di Dio, perché quando poi noi abbiamo qualcosa da chiedere, possiamo chiedere a Carlo. Porta queste nostre richieste davanti a Gesù».

La scuola e le sue insegnanti: santità nella normalità

Attraversando la piazza, si arriva alla scuola elementare frequentata da Carlo. È un luogo significativo, dove si intrecciano la sua formazione, i suoi talenti e la sua precoce maturità spirituale.

Suor Monica, insegnante di religione alle medie, ricorda:
«Ognuno di noi è veramente originale. Carlo aveva scoperto nell’Eucaristia la fonte per capirlo. Questo dialogo interiore con Gesù lo aiutava a chiedersi: “Io dove devo andare? E io come faccio ad essere originale?”».
E conclude: «Questo diventa un modo per rendere la santità fruibile a tutti, anche a me, anche a voi».

Suor Miranda, che fu sua insegnante in seconda elementare, confessa:
«Non lo sapevo. Non mi rendevo conto che fosse un santo quando era un bambino. Un piccolo alunno nella mia scuola».
E aggiunge con semplicità:
«Dobbiamo capire che Dio non ci chiede di essere come Carlo Acutis. Ci chiede di essere come siamo… Dobbiamo riflettere su noi stessi e chiederci: “Qual è il meraviglioso progetto che Dio ha su di me?” Questo è il messaggio di Carlo».

L’amicizia che cambia la vita: la storia di Rajesh

Un altro testimone diretto è Rajesh Mohur, domestico della famiglia Acutis, che racconta con affetto:
«Quando finiva la scuola, portavo qui Carlo, in questo giardino, e giocavamo insieme. Pian piano, mentre cresceva, Carlo parlava sempre dei miracoli che accadevano. Voleva semplicemente condividere questo messaggio dei miracoli eucaristici».

Rajesh si è convertito dall’induismo al cattolicesimo, ispirato dalla fede e dall’esempio di Carlo. Un’amicizia che lo ha condotto alla fede.

Una testimonianza per i giovani di oggi

Courtney conclude:
«Grazie per averci accompagnato in questo pellegrinaggio a piedi sulle orme di Carlo Acutis. Se desiderate saperne di più, scaricate oggi stesso l’app EWTN Travel Jubilee».

Carlo continua a parlare al cuore dei giovani, ricordando che la vera felicità nasce solo quando si mette Dio al primo posto.

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