L’incontro privato con il gesuita noto per la pastorale verso le persone LGBTQ
Papa Leone XIV ha ricevuto questo lunedì in Vaticano padre James Martin, gesuita statunitense noto per il suo attivismo a favore dei gruppi LGBTQ all’interno della Chiesa cattolica.
Il sacerdote era a Roma accompagnato da un gruppo di 40 pellegrini, nell’ambito di un pellegrinaggio promosso da Outreach, iniziativa da lui fondata e presentata come “una risorsa cattolica LGBTQ”. L’approccio del progetto ha suscitato dibattiti per la sua interpretazione degli insegnamenti della Chiesa sulla sessualità.
Un gesuita vicino alla comunicazione vaticana
P. Martin è stato nominato nel 2017 da Papa Francesco consultore del Dicastero per la Comunicazione. Le sue posizioni, che in alcuni casi hanno espresso sostegno implicito alle relazioni omosessuali e alla transessualità, hanno attirato critiche. In passato, arrivò persino a sostenere che il cosiddetto “orgoglio gay” e il Sacro Cuore “sono complementari”.
Quello con Leone XIV è stato il primo incontro ufficiale tra il gesuita e il Papa. Con Francesco, invece, Martin aveva avuto in passato diverse occasioni di dialogo, anche attraverso corrispondenza personale. In una lettera del 2022, Papa Francesco lo aveva incoraggiato a proseguire il suo ministero e “a continuare a lavorare nella cultura dell’incontro, che accorcia le distanze e ci arricchisce con le differenze, come fece Gesù, che si fece vicino a tutti”.
Le parole di Martin dopo l’udienza
Il Vaticano non ha diffuso dettagli sull’udienza con Leone XIV, trattandosi di un incontro privato. Tuttavia, p. Martin ha rilasciato un commento a CNA, agenzia in lingua inglese del gruppo EWTN:
“Mi sono sentito onorato e grato di incontrarmi con il Santo Padre questa mattina in un’udienza nel Palazzo Apostolico e ho ascoltato lo stesso messaggio che ho sentito da Papa Francesco riguardo alle persone LGBTQ, cioè un messaggio di apertura e di accoglienza: ‘Tutti, tutti, tutti’. Ho trovato il Papa sereno, gioioso e incoraggiante”.
Dear friends: I was honored and grateful to meet with the Holy Father @Pontifex this morning in an audience in the Apostolic Palace, and moved to hear the same message I heard from Pope Francis on LGBTQ Catholics, which is one of openness and welcome. I found Pope Leo to be… pic.twitter.com/T83ezC0f9h
— James Martin, SJ (@JamesMartinSJ) September 1, 2025
Sul suo profilo X, il gesuita ha ribadito:
“È stato un onore e un piacere incontrarmi con il Santo Padre. Per me è stato un incontro profondamente consolante. Per favore, pregate per il Santo Padre!”.
In una successiva pubblicazione, ha aggiunto che “il messaggio che ho ricevuto è che Papa Leone continuerà con la stessa apertura che Francesco ha mostrato verso i cattolici LGBTQ”.
L’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità
La dottrina cattolica sull’omosessualità è presentata nel Catechismo della Chiesa Cattolica ai nn. 2357-2359.
Il testo afferma che le persone omosessuali
“devono essere accolte con rispetto, compassione e delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione”.
Al tempo stesso, l’omosessualità come tendenza è definita “oggettivamente disordinata” e “una vera e propria prova”.
Richiamandosi alla Scrittura e alla Tradizione, il Catechismo ribadisce che
“gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati”,
“non procedono da una vera complementarietà affettiva e sessuale”
e pertanto
“non possono ricevere approvazione in nessun caso”.
La via proposta dalla Chiesa è quella della castità, vissuta con il sostegno della preghiera, della grazia sacramentale e di “un’amicizia disinteressata”, per camminare verso la perfezione cristiana.
Articolo precedentemente pubblicato qui. È stato tradotto e adattato da ewtn.it.






