Skip to content

I Vescovi italiani a Benevento: «Non abbandoniamo le aree interne»

Gli effetti dello spopolamento su un casale | Credit: Canva
Gli effetti dello spopolamento su un casale | Credit: Canva

La CEI rilancia una pastorale per contrastare lo spopolamento e valorizzare i territori dimenticati

Lo spopolamento delle aree interne resta una delle sfide più gravi per l’Italia, come confermano i dati Istat che ogni anno registrano una diminuzione significativa della popolazione residente. Le cause sono molteplici: emigrazione all’estero, trasferimenti interni verso i grandi centri, carenza di servizi e opportunità di lavoro.

L’allarme dei vescovi

Negli ultimi anni i vescovi italiani, in particolare quelli del Mezzogiorno, hanno più volte sollevato la questione, denunciando i rischi di un progressivo abbandono. «Trascurare la questione delle Aree interne – scrivevano lo scorso anno – che attraversa per intero il Paese, da nord a sud, rischia di ledere i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e di allargare ulteriormente il fossato tra zone ricche e povere».

Per questo motivo, il 25 e 26 agosto a Benevento una trentina di vescovi, provenienti da 11 regioni, si incontreranno per condividere buone prassi e definire una proposta pastorale comune. I lavori si concluderanno con l’intervento del card. Matteo Zuppi, presidente della CEI.

«Un contributo ecclesiale e sociale»

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca: «Vogliamo offrire, in spirito di serena collaborazione, il nostro contributo ecclesiale e sociale, rinnovando la disponibilità ad avviare un dialogo costruttivo sul tema. Non ci rassegniamo a una fine che per molti è già segnata, ma continuiamo a impegnarci per le comunità ecclesiali e civili, per il bene di tutti».

I presuli evidenziano che questi territori, spesso lontani dai servizi essenziali e penalizzati nell’assegnazione delle risorse, vivono un processo di declino demografico che mette a rischio le ricchezze ambientali e culturali.

Dal Quirinale alle comunità locali

Il tema non riguarda solo la pastorale. Lo scorso aprile, un gruppo di vescovi delle aree interne è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale hanno illustrato le criticità delle loro diocesi.

In molte realtà, inoltre, la questione è al centro di iniziative pubbliche, come avvenuto recentemente nella diocesi di Ugento-S. Maria di Leuca con un convegno su “Aree interne e creazione di impresa per il contrasto allo spopolamento”.

Zuppi: «Le aree interne sono il futuro»

Il cardinale Matteo Zuppi, già lo scorso anno, aveva invitato a non relegare questi territori in un angolo: «Solo insieme troviamo le soluzioni, sia come Chiesa che come Paese. Tutte le comunità sono importanti, anche quelle più piccole, e le aree interne non sono il passato. Sono il presente e ci indicano il futuro». Non si tratta, ha precisato, «di accanimento terapeutico, ma di un discorso di fiducia e di futuro».

Una Chiesa che resta accanto alla gente

Nel documento conclusivo dello scorso anno, i vescovi sottolineavano l’urgenza di superare «l’ottica ristretta del campanile» per valorizzare al meglio le risorse disponibili, ringraziando sacerdoti e operatori pastorali che con dedizione servono comunità spesso isolate.

«La Chiesa – affermano – non vuole abbandonare questi territori, senza per questo irrigidirsi in forme e stili che finirebbero per sclerotizzarla. In tal senso c’impegniamo ad aiutare i nostri giovani che vogliono restare, offrendo loro solidarietà concreta, e ad accompagnare quelli che vogliono andare, con la speranza di vederli un giorno tornare arricchiti di nuove competenze ed esperienze».

Articolo precedentemente pubblicato su acistampa e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.

Ricevi le notizie più importanti da EWTN Italia via WhatsApp. È diventato sempre più difficile vedere le notizie cattoliche sui social media. Iscrivetevi oggi stesso al nostro canale gratuito:

Condividi

Desiderate le ultime novità su chiesa e cultura?

Iscriviti alla nostra Newsletter e ricevi le notizie più importanti via mail


Altre notizie correlate a questo articolo

Papa Francesco: “La liturgia è la fonte primaria della spiritualità cristiana”

Il Papa ricorda il 150° anniversario della morte di Dom Prosper Guéranger “Desidero esprimere il mio incoraggiamento e
Pietro Orlandi con alcuni partecipanti presenti alla manifestazione a piazza Cavour, del 13 gennaio 2024 | Credit. Ansa via Repubblica

Pietro Orlandi chiede al Vaticano una giornata giubilare per le persone scomparse

La risposta della Santa Sede: invito al Giubileo della Consolazione del 15 settembre Pietro Orlandi, fratello della scomparsa

Chiese e monumenti di tutto il mondo si sono illuminati di rosso per i cristiani perseguitati

Più di 700 chiese e monumenti in tutto il mondo sono stati illuminati di rosso il 20 novembre
L’arcivescovo di Siviglia, Mons. José Ángel Saiz Meneses. | Credito: Arcidiocesi di Siviglia.

Siviglia, ragazza con sindrome di Down potrà fare da madrina di battesimo

L’Arcidiocesi di Siviglia, in Spagna, ha annunciato che una giovane con sindrome di Down, inizialmente esclusa dal ruolo
Bambini entrano in processione nella chiesa di Santa Maria al-Tahir, conosciuta anche come Chiesa dell’Immacolata Concezione, a Baghdad, per la loro Prima Comunione. | Credito: Chiesa Cattolica Caldea

Iraq, segno di speranza: oltre 1.500 bambini celebrano la Prima Comunione nelle chiese piene

A undici anni dall’occupazione di Mosul da parte dell’ISIS, la comunità cristiana in Iraq continua a testimoniare la
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI | Credit: Vatican News

Assisi, i vescovi italiani pregano per la pace: oggi chiusura con Papa Leone XIV

L’assemblea CEI si è conclusa ieri con la recita dei Vespri e un appello ai governanti per il

IN DIRETTA
DAL VATICANO

Siate presenti in
diretta su EWTN.it