Udienza privata in Vaticano con il Presidente Ramkalawan
Questa mattina, nel Palazzo Apostolico, papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata il Presidente della Repubblica delle Seychelles, Wavel Ramkalawan. Dopo l’incontro con il Santo Padre, il presidente ha avuto un colloquio con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Mirosław Stanisław Wachowski, Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati.
Relazioni bilaterali e collaborazione con la Chiesa
In un comunicato della Sala Stampa vaticana si sottolinea che “nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato, sono state rilevate le buone relazioni tra la Santa Sede e Seychelles, e ci si è soffermati su alcuni aspetti della situazione politica e socio-economica del Paese, specialmente sulla collaborazione con la Chiesa locale nell’ambito della cura dell’ambiente, della sanità e dell’istruzione, con particolare attenzione alla formazione della gioventù dell’arcipelago”.
Il testo aggiunge che “nel prosieguo della conversazione, vi è stato anche uno scambio di opinioni su temi di carattere regionale e internazionale, rilevando l’importanza di promuovere il dialogo e la cooperazione tra le nazioni”.
Doni simbolici tra il Papa e il Presidente
Al termine dell’incontro, il Presidente Ramkalawan ha offerto a papa Leone XIV una piccola replica di una piroga in legno, simbolo della tradizione marinara delle Seychelles.
Il Pontefice ha ricambiato con tre doni significativi:
- un volume sulla storia dell’Appartamento apostolico,
- il Messaggio della Pace 2025,
- un bassorilievo raffigurante un’allegoria della Teologia: una donna con due putti che portano la scritta “Divinarum rerum notitia” (“conoscenza delle cose divine”).
Quest’ultima opera è una riproduzione di un affresco di Raffaello Sanzio, custodito nella volta della Stanza della Segnatura nei Musei Vaticani.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa, tradotto e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






