La USCIRF segnala attacchi alla libertà religiosa in Nigeria, Iran, Cina e Nicaragua: la Nigeria resta la priorità mondiale per i cristiani perseguitati.
La Nigeria è il Paese più letale al mondo per i cristiani, secondo Vicky Hartzler, nuova presidente della Commissione degli Stati Uniti per la Libertà Religiosa Internazionale (USCIRF). Hartzler, repubblicana e ex deputata del Missouri, ha assunto la presidenza della commissione a giugno. Intervistata da CNA, ha dichiarato:
“Vogliamo fare la differenza. Vogliamo salvare vite”.
La Nigeria: priorità assoluta
La priorità principale di Hartzler è la Nigeria, dove, citando Open Doors, il 69% dei cristiani uccisi nel mondo nel 2023 è morto nel Paese, con oltre 50.000 vittime dal 2009. La violenza comprende massacri come l’attacco di giugno a una chiesa cattolica, che ha provocato più di 200 morti.
Hartzler chiede al Dipartimento di Stato USA di designare la Nigeria come “Paese di Particolare Preoccupazione” (CPC) e di esercitare pressione sul governo per proteggere i cittadini e perseguire i responsabili dei crimini contro la religione.
Iran e Cina: repressione e controllo
Anche Iran e Cina rimangono al centro dell’attenzione della commissione. In Iran, ha dichiarato Hartzler, nel 2024 si sono verificate più di 900 esecuzioni, con 96 cristiani condannati a oltre 260 anni complessivi di carcere.
La Cina, invece, porta avanti la campagna di “sinizzazione” delle religioni, imponendo propaganda del Partito Comunista su chiese e moschee, in particolare nello Xinjiang, dove musulmani uiguri e cristiani subiscono repressioni e cancellazione della pratica religiosa autentica.
USCIRF e la tradizione cattolica della libertà religiosa
Stephen Schneck, ex presidente della USCIRF sotto Joe Biden, paragona il lavoro della commissione alla tradizione cattolica di difesa della libertà religiosa, radicata nella dichiarazione del Concilio Vaticano II Dignitatis Humanae:
“C’è una ripresa storica della persecuzione religiosa nel mondo… Non è solo vitale documentare queste atrocità, ma anche garantire che rimangano al centro dell’attenzione internazionale”.
Schneck evidenzia genocidi in Asia contro uiguri e Rohingya e sottolinea che designazioni come CPC o liste di sorveglianza non bastano senza applicazione concreta.
Nicaragua e Cuba: persecuzioni silenziose
Maureen Ferguson, ex ricercatrice di The Catholic Association, richiama l’attenzione sul Nicaragua, dove il regime di Daniel Ortega reprime la Chiesa cattolica arrestando sacerdoti, espellendo religiose e sorvegliando le omelie.
“Quando espellono le suore, cosa fanno loro? Si prendono cura delle bambine di strada, degli anziani poveri… Chi li cura adesso? Sicuramente non il governo”.
Ha inoltre evidenziato la repressione a Cuba contro le voci religiose indipendenti.
Ferguson inquadra la libertà religiosa come parte della difesa della dignità umana:
“Il diritto di praticare la propria fede è uno dei diritti umani più fondamentali”.
Azione e sensibilizzazione: il ruolo degli Stati Uniti
Hartzler e gli altri commissari sottolineano l’importanza di rendere pubbliche le storie delle vittime di persecuzione religiosa e di esercitare pressione diplomatica. Hartzler invita gli americani a pregare e agire: contattare funzionari eletti e chiedere che la libertà religiosa sia priorità della politica estera USA.
Ferguson auspica anche la conferma dell’ex deputato Mark Walker come ambasciatore generale per la libertà religiosa internazionale, rafforzando gli sforzi diplomatici statunitensi.
USCIRF: missione e struttura
La USCIRF è un’agenzia indipendente e bipartisan del Congresso USA, creata dalla Legge sulla Libertà Religiosa Internazionale del 1998. Monitora il diritto universale alla libertà di religione, formula raccomandazioni al Presidente, al Segretario di Stato e al Congresso, e ne verifica l’attuazione.
Articolo tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’originale si trova su CNA.






