Papa Leone XIV ha compiuto una visita privata la mattina di martedì 19 agosto al Santuario di Nostra Signora di Mentorella, Madre delle Grazie, nei pressi di Roma, sottolineando così la sua devozione alla Santissima Vergine Maria.
Papa Leone XIV ha compiuto un pellegrinaggio privato al santuario mariano della Mentorella, a sud di Roma, pregando davanti all'antica immagine della Madonna delle Grazie e incontrando i Padri Resurrezionisti polacchi.pic.twitter.com/m5Bq2YC6D4
— EWTN Italia 🇮🇹 (@EwtnItalia) August 19, 2025
Questo santuario, luogo di pellegrinaggio prediletto da San Giovanni Paolo II e vicino al pittoresco borgo montano di Capranica Prenestina, è il quarto santuario mariano che il Santo Padre visita dalla sua elezione avvenuta l’8 maggio.
Il Vaticano ha reso noto in un breve comunicato che, dopo aver visitato e pregato nel santuario, Leone XIV ha trascorso del tempo con la Congregazione polacca dei Padri Resurrezionisti, che custodisce il santuario, prima di rientrare a Castel Gandolfo.
Situato sulla cima di una piccola montagna con vista su un ampio valle e panorami mozzafiato, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Mentorella si dice sia stato fondato nel IV secolo da Costantino, che volle commemorare il luogo della conversione di San Eustachio. Papa Silvestro I lo consacrò intorno all’anno 335, e nel VI secolo le terre furono affidate ai monaci benedettini del vicino Subiaco.
La piccola chiesa del santuario, con la sua facciata a capanna e le finestre ogivali, risale al XIII secolo; dietro di essa si trova una grotta mistica dove, secondo la tradizione, San Benedetto visse per due anni. Durante la visita di martedì, Papa Leone XIV ha acceso una candela e pregato lì.
Il santuario come lo vediamo oggi fu sviluppato nel XVII secolo dal gesuita erudito p. Athanasius Kircher, che riteneva fosse una delle 12 abbazie fondate da San Benedetto. L’allora Papa Innocenzo XIII chiese che il suo cuore fosse sepolto in questo luogo.
Dal 1857, la Congregazione polacca dei Resurrezionisti si prende cura del santuario.
Questo santuario fu il primo che San Giovanni Paolo II visitò dopo la sua elezione nel 1978. Durante il suo pontificato tornò più volte in pellegrinaggio a Nostra Signora di Mentorella, utilizzandolo come luogo di preghiera e riflessione personale. Amava anche un sentiero escursionistico che conduce al santuario, oggi noto come Sentiero Wojtyła, che attraversa un paesaggio suggestivo di piccole cascate circondate da roccia rossa.
Benedetto XVI visitò anch’egli il luogo sacro poco dopo la sua elezione nel 2005, celebrando la Messa esattamente 27 anni dopo il primo pellegrinaggio di Giovanni Paolo II.
Fino ad oggi, Papa Leone XIV ha visitato altri tre santuari mariani: il primo è stato il Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, amministrato dagli agostiniani e situato a circa un’ora da Roma, il 10 maggio, due giorni dopo la sua elezione. In quell’occasione lasciò un biglietto scritto alla Vergine, esprimendo la sua devozione a Nostra Signora del Buon Consiglio e chiedendole aiuto nella sua nuova missione.
Ha inoltre pregato davanti all’icona della Salus Populi Romani nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, poco dopo la sua elezione —un luogo di particolare devozione anche per Papa Francesco, che vi è sepolto— e il 17 agosto ha celebrato la Messa al Santuario di Santa Maria della Rotonda ad Albano, nei pressi della sua residenza estiva di Castel Gandolfo.
La visita di questa settimana rappresenta quindi l’ennesima testimonianza della profonda devozione mariana di Papa Leone. Mariologi come il prof. Mark Miravalle della Franciscan University di Steubenville hanno già messo in evidenza la sua particolare pietà mariana —in comunione con Leone XIII— e hanno rilevato anche possibili segni provvidenziali, come la sua elezione al soglio pontificio proprio nella festa della Mediatrice di tutte le Grazie.
Il Papa ha più volte richiamato la Vergine Maria nei suoi discorsi e nelle sue omelie come fonte di conforto, speranza e sostegno, soprattutto per coloro che affrontano malattie e sofferenze, incoraggiando i fedeli a crescere nella devozione a Nostra Signora.
Questa settimana, il Vaticano ha inoltre rivelato che il Santo Padre ha risposto su una rivista alla lettera di una madre che condivideva le sue difficoltà nella fede, invitandola a mantenere la Vergine Maria come punto fermo di riferimento nelle prove della vita.
In un discorso durante il pellegrinaggio del 1978 al Santuario di Nostra Signora di Mentorella, San Giovanni Paolo II affermò che quel luogo sacro, “nascosto tra i monti, mi attirava in modo speciale”.
E aggiunse: “La Madre di Cristo salì sul monte per dire il suo Magnificat. Questo è un luogo dove l’uomo si apre a Dio in modo particolare. Un luogo dove —lontano da tutto e al tempo stesso vicino alla natura— si parla confidenzialmente con Dio stesso. Nel profondo si avverte qualcosa che è la chiamata personale dell’uomo”.
Articolo tradotto e adattato dalla redazione di ewtn.it. L’originale si trova sul National Catholic Register.









