Il Pontefice saluta i fedeli e ringrazia la comunità locale. Ai cronisti: “C’è speranza per la pace in Ucraina, ma bisogna pregare e lavorare molto”
Ieri sera, 19 agosto 2025, papa Leone XIV è rientrato in Vaticano dopo alcuni giorni di riposo nella residenza estiva di Castel Gandolfo, dove si trovava dallo scorso 13 agosto.
Si è trattato del suo secondo periodo di villeggiatura estiva – il primo a luglio, durato due settimane – nella storica residenza papale.
Il Pontefice ha lasciato Villa Barberini intorno alle 21, ma un’ora prima si era già affacciato per salutare le tante persone che lo attendevano lungo la strada.
“Essere qui è una grazia”
Prima della partenza, Leone XIV si è intrattenuto con i cittadini di Castel Gandolfo, ringraziandoli per l’accoglienza ricevuta:
“Essere qui è una grazia, sono molto contento dell’accoglienza della gente”, ha affermato.
Ha poi ricordato la sua visita “al santuario della Madonna dove è stato anche papa san Giovanni Paolo II”, sottolineando il legame spirituale che unisce i Pontefici a quel luogo di preghiera.
L’appello per la pace in Ucraina
Ai giornalisti presenti, il Papa ha rivolto un pensiero alla guerra in Ucraina e ai negoziati in corso:
“C’è speranza, ma bisogna ancora lavorare molto, pregare molto, e cercare veramente la strada per andare avanti, trovare la pace”.
Interpellato su eventuali colloqui con i leader internazionali, Leone XIV ha confidato che “qualcuno” lo sente “continuamente”. E ha concluso con un invito alla fiducia e alla perseveranza: “Preghiamo e veniamo avanti”.
Articolo precedentemente pubblicato su acistampa. È stato riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.






