Il leader cattolico pro-democrazia resta in carcere a Hong Kong, mentre cresce il sostegno internazionale
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di fare “tutto il possibile” per “salvare” Jimmy Lai, attivista cattolico e storico difensore dei diritti umani, incarcerato dalle autorità cinesi dal 2020.
In un’intervista radiofonica a Fox News, Trump ha dichiarato di aver già “sollevato la questione” nei circoli governativi e di voler continuare a mantenere alta l’attenzione sul caso.
Un processo sotto controllo del PCC
Jimmy Lai, 77 anni, convertito al cattolicesimo nel 1997, è in carcere da quasi cinque anni con l’accusa di aver violato la Legge sulla Sicurezza Nazionale di Pechino. Dopo numerose condanne minori, il processo principale è iniziato nel dicembre 2023, ma i ritardi si susseguono tra maltempo e problemi di salute dell’imputato.
Molti osservatori ritengono che l’esito sia già scritto. Padre Robert Sirico, sacerdote cattolico e fondatore dell’Acton Institute, ha denunciato:
«Non c’è giuria. I tre giudici sono stati selezionati direttamente dal capo esecutivo di Hong Kong, sotto il controllo del PCC. Questi giudici hanno nelle loro mani il destino di Lai».
La voce della Chiesa e il sostegno internazionale
Il caso ha mobilitato leader cattolici, associazioni per i diritti umani e parlamenti occidentali. Nel 2023 una commissione del Congresso USA aveva chiesto di sanzionare magistrati e procuratori di Hong Kong se non avessero liberato Lai.
All’inizio del 2024, l’attivista ha ricevuto il Bradley Prize come simbolo di resistenza, mentre la Catholic University of America ha ospitato una mostra delle sue opere. Negli Stati Uniti è stato anche proposto di intitolare una via di Washington D.C. al suo nome.
Trump: «Il suo nome è già sul tavolo»
Trump ha ribadito la propria attenzione:
«Non ho detto che lo avrei salvato al 100%. Ho detto che lo avrei aiutato al 100% […] Il nome di Lai è già sul tavolo delle questioni che stiamo discutendo».
Il presidente ha anche elogiato Sebastien, figlio di Jimmy, per la sua instancabile battaglia a favore del padre.
«Un testimone della libertà»
Padre Sirico ha descritto Lai come un testimone della libertà cristiana, nonostante la dura prigionia:
«Ci ricorda cosa significa vivere senza paura. Parlare senza chiedere permesso. Soffrire per la verità. In altre parole, ci ricorda cosa significa essere liberi».
Articolo precedentemente pubblicato su CNA. È stato tradotto e riadattato per la pubblicazione su ewtn.it.





